Cinque militari dell’Arma in servizio nella provincia di Pavia hanno concluso un corso dedicato alla violenza di genere, con l’obiettivo di rafforzare le competenze necessarie per intervenire nei casi più delicati e sviluppare attività di prevenzione sul territorio. Il percorso è stato organizzato dai carabinieri insieme all’Università di Pavia.
La formazione si è articolata in due settimane di lezioni e ha coinvolto docenti universitari, magistrati, avvocati e investigatori specializzati. Al termine delle attività i partecipanti hanno sostenuto un esame finale e ricevuto gli attestati di partecipazione.
Il percorso formativo
A coordinare l’iniziativa è stato l’Istituto superiore di tecniche investigative dei carabinieri, con sede a Velletri. Tra i relatori sono intervenuti anche militari della sezione Vittime vulnerabili del Raggruppamento investigazioni scientifiche di Roma e funzionari della Prefettura di Pavia, portando contributi legati all’attività investigativa e al rapporto con le istituzioni.
Per il territorio pavese hanno partecipato il maresciallo maggiore Gianfranco Arachi, in servizio nell’aliquota operativa della compagnia di Stradella, e il maresciallo maggiore Massimiliano Giorgi, comandante della stazione di Casteggio. Al corso hanno preso parte anche i marescialli Ausilia Annaloro, comandante della stazione di Gravellona Lomellina, e Michela Terrile, in servizio alla stazione di Vigevano, insieme al vicebrigadiere Luigi Lamula, del nucleo investigativo di Pavia.
Prevenzione e collaborazione
Gli attestati sono stati consegnati dalla prorettrice vicaria Cristina Campiglio e dal comandante provinciale dei carabinieri, il colonnello Pantaleone Grimaldi. La cerimonia ha concluso il percorso dedicato alla preparazione dei militari chiamati a operare in un ambito che richiede competenze specifiche e attenzione alle vittime vulnerabili.
Nel corso dell’iniziativa, Grimaldi ha chiesto ai carabinieri formati di affiancare all’attività quotidiana sul territorio anche incontri di prevenzione nelle scuole. Il comandante ha inoltre indicato la necessità di mantenere una collaborazione con le istituzioni e con le associazioni impegnate sul tema della violenza di genere.