Territorio e ambiente

Fabbrica di cartone, il Pd chiede un confronto a Vigevano

Il progetto prevede uno stabilimento con torre alta 36 metri tra Cassolnovo e il Parco del Ticino.

Fabbrica di cartone, il Pd chiede un confronto a Vigevano

Il Partito democratico ha chiesto l’inserimento di un ordine del giorno nella commissione III convocata per il 16 settembre, per discutere del progetto di un nuovo impianto produttivo previsto in corso Novara, a Vigevano. L’iniziativa riguarda una struttura destinata alla produzione di formati di cartone ondulato, realizzati per quasi il 100% con carta riciclata.

La proposta è stata avanzata dalla società tedesca Progroup, che dispone di altri stabilimenti dello stesso tipo in Italia. Il progetto è contenuto in un’osservazione al Piano di governo del territorio, lo strumento urbanistico che dovrà essere sottoposto al voto nei prossimi mesi. La richiesta del gruppo consiliare di opposizione nasce anche dopo un incontro avuto nei giorni scorsi dal sindaco con i promotori dell’intervento.

Le dimensioni dell’intervento

Secondo quanto riportato nel documento, l’area interessata avrebbe una superficie complessiva di circa 10 mila metri quadrati. A suscitare le maggiori perplessità non sarebbero soltanto le dimensioni dell’insediamento, ma soprattutto lo sviluppo verticale previsto dal progetto, che comprende una torre alta fino a 36 metri.

La costruzione dovrebbe sorgere nel tratto compreso tra Vigevano e Cassolnovo, ai confini del Parco del Ticino. L’area si trova inoltre lungo un corridoio naturalistico costeggiato dalla roggia Viscontina, elemento che rende necessario, secondo i promotori della richiesta di discussione, un esame approfondito degli effetti urbanistici e ambientali dell’intervento.

Il confronto in commissione

Il Pd sostiene che il progetto, per la sua rilevanza e per l’impatto sulla città, debba essere analizzato nelle sedi istituzionali competenti. L’obiettivo dell’ordine del giorno è ottenere aggiornamenti sullo stato della proposta e sulle valutazioni emerse dal confronto tra l’amministrazione comunale e la società interessata.

Sulla vicenda è intervenuta anche l’associazione Sostenibilità, equità e solidarietà. In una nota, l’organizzazione ricorda che nell’area esisteva già un ambito commerciale, successivamente trasformato in industriale. L’associazione richiama inoltre una compensazione di pari metratura collegata alla precedente pianificazione, destinata al progetto La campagna entra in città, con la realizzazione di una cosiddetta foresta di città, che secondo la stessa nota non sarebbe mai stata realizzata.