Si apre una fase di forte tensione interna a Fratelli d’Italia di Vigevano. Nel corso del direttivo cittadino riunito lunedì sera, nove componenti su quindici avrebbero espresso la sfiducia nei confronti del presidente del circolo, Paolo Iozzi.
Contestata la gestione elettorale
Tra coloro che si sarebbero schierati contro Iozzi figurano anche esponenti di primo piano del partito, come Nicola Scardillo, Paolo Zorzoli Rossi e Giulio Colli. La richiesta rivolta al presidente sarebbe quella di fare un passo indietro, al termine di un confronto incentrato soprattutto sull’esito delle recenti elezioni comunali.
Fratelli d’Italia, infatti, è passato dal risultato record ottenuto alle elezioni europee al quarto posto tra le forze politiche cittadine. Un arretramento che, secondo quanto emerso nel direttivo, avrebbe alimentato le critiche sull’organizzazione della campagna elettorale, sulla gestione dei candidati e sui rapporti costruiti con gli alleati.
Le critiche ai rapporti con la Lega
Nel mirino sarebbe finita anche la posizione considerata subordinata alla Lega, un’alleanza ritenuta poco vantaggiosa sul piano elettorale. Secondo i contestatori, il partito avrebbe pagato questa impostazione in termini di consensi, senza ottenere un ritorno significativo.
Durante la riunione sarebbero state inoltre ricordate diverse questioni rimaste aperte. Tra queste, la presenza di una doppia sede elettorale e alcune mozioni elaborate dal direttivo ma mai portate all’esame del consiglio comunale.
Nel consiglio cittadino, in precedenza, Iozzi sedeva insieme a Capelli, mentre oggi si trova a rappresentare il partito da solo. Anche questo elemento sarebbe stato richiamato nel corso della discussione, insieme alle altre contestazioni rivolte alla gestione del circolo.
La sfiducia espressa dalla maggioranza dei componenti del direttivo apre ora un confronto sul futuro della guida locale di Fratelli d’Italia. Il passaggio politico arriva dopo una tornata elettorale giudicata deludente e potrebbe determinare nuovi assetti all’interno del partito cittadino.