A Bereguardo cambia il progetto di riqualificazione del ponte di chiatte sul Ticino. La Provincia ha approvato una nuova perizia di variante che modifica l’intervento previsto e comporta un ulteriore stanziamento di 630mila euro. Le risorse complessive destinate alla sistemazione dell’infrastruttura salgono così a 3 milioni e 827mila euro.
Intervento più ampio e tempi più lunghi
La revisione del progetto punta a una riqualificazione radicale del ponte, che al termine dei lavori potrà essere percorso anche dagli autobus fino a 12 tonnellate e dai camion. L’ampliamento delle opere, però, avrà conseguenze sul cronoprogramma. La conclusione del cantiere, inizialmente fissata al 21 luglio e poi prorogata al 24 ottobre, è ora prevista per l’inverno 2027, salvo ulteriori imprevisti.
La struttura è chiusa dallo scorso 9 dicembre e il prolungamento dell’interruzione sta già creando difficoltà alle attività imprenditoriali della zona. L’ulteriore rinvio rischia quindi di aggravare i disagi per commercianti e imprese, che devono fare i conti con collegamenti modificati e con gli effetti della chiusura sull’economia locale.
Il confronto con imprese e Comuni
Piazza Italia, consapevole delle ricadute della situazione, intende avviare nelle prossime settimane un confronto con la Camera di commercio, i Comuni interessati e le rappresentanze del commercio e delle imprese. L’obiettivo è individuare le attività maggiormente esposte alle conseguenze della chiusura e verificare la possibilità di attivare misure specifiche di accompagnamento e sostegno.
La decisione sulla variante ha suscitato anche la protesta del comitato Ticino 2000, che lamenta di non essere stato informato dei nuovi ritardi. Il comitato contesta in particolare l’assenza di comunicazioni preventive sullo slittamento della conclusione dei lavori, mentre il territorio attende il ripristino del collegamento e l’adeguamento del ponte al passaggio di mezzi più pesanti.