Cronaca locale

Spaccata notturna alle Poste, indagano i Carabinieri

Danni ingenti nella sede di via Roma; possibile obiettivo il denaro destinato alle pensioni

Spaccata notturna alle Poste, indagano i Carabinieri

Un altro ufficio postale della provincia di Pavia è stato preso di mira durante la notte. Il nuovo episodio è avvenuto a Bereguardo, nella sede di via Roma, dove una banda ha tentato di forzare l’ingresso con modalità ancora da ricostruire. L’azione si è svolta nella notte tra lunedì e martedì, attorno alle 2.30, secondo quanto riferito da alcuni residenti della zona.

L’irruzione e la fuga

I malviventi avrebbero utilizzato un mezzo pesante, forse un trattore o un escavatore, per danneggiare la porta dell’ufficio. Non è ancora chiaro se, dopo averla divelta, siano riusciti a entrare nei locali. I danni provocati alla struttura sono comunque ingenti. L’allarme è scattato nel giro di pochi minuti e la banda si è allontanata prima dell’arrivo delle forze dell’ordine.

Sul posto sono intervenuti i Carabinieri, impegnati nei rilievi e nella raccolta degli elementi utili alle indagini. Nella mattinata di martedì gli sportelli risultavano ancora chiusi e l’ingresso era delimitato dal nastro rosso. L’attività dell’ufficio è stata quindi sospesa mentre venivano valutate le conseguenze dell’assalto e le modalità per mettere in sicurezza i locali.

Le immagini al vaglio

Tra le ipotesi prese in considerazione dagli investigatori c’è quella che l’obiettivo fosse il denaro destinato al pagamento delle pensioni, accreditate il primo giorno bancabile secondo il calendario previsto. Al momento, tuttavia, non è stato chiarito se sia stato sottratto qualcosa. Gli inquirenti esamineranno le telecamere di sorveglianza della zona per cercare di ricostruire i movimenti della banda e identificare i responsabili.

La spaccata di Bereguardo si inserisce in una serie di episodi recenti ai danni di uffici postali del Pavese. All’inizio di agosto, a Mornico Losana, era stato messo a segno un colpo da 30 mila euro: in quel caso una banda aveva forzato la cassaforte utilizzando un flessibile. Due giorni più tardi, il 3 agosto, un tentativo analogo era stato compiuto nell’ufficio postale di Chignolo Po, ma la cassaforte aveva resistito e il furto non era stato portato a termine.