Sostanze chimiche

Tre operai intossicati durante la pulizia di una cisterna

L’esposizione è avvenuta in un’area adiacente agli stabilimenti: coinvolti addetti di un’impresa esterna, trasferiti al San Matteo.

Tre operai intossicati durante la pulizia di una cisterna

Tre operai di una ditta esterna sono rimasti intossicati mentre stavano svuotando e ripulendo una cisterna in un deposito vicino alla raffineria Eni di Sannazzaro de’ Burgondi. Durante le operazioni si sarebbe verificata una fuoriuscita di acido e altre sostanze chimiche. I lavoratori, di 24, 32 e 38 anni, hanno accusato problemi respiratori e sono stati trasferiti all’ospedale San Matteo di Pavia per gli accertamenti.

L’incidente è avvenuto giovedì mattina, poco prima delle 10, nell’area esterna adiacente agli stabilimenti, lungo la strada che conduce a Pieve del Cairo. Si tratta di un deposito privato utilizzato per il trasporto dell’acqua contaminata proveniente dal sottosuolo. Secondo le prime informazioni, durante la pulizia della cisterna gli operai avrebbero inalato acido solforico e ammoniaca.

I soccorsi e il trasferimento in ospedale

I primi a intervenire sono stati i colleghi, che hanno prestato assistenza ai tre lavoratori dopo la comparsa dei disturbi respiratori. In seguito sono arrivate tre ambulanze della Croce d’Oro di Sannazzaro e un’automedica. Gli operai sono stati trasportati in ospedale in codice giallo e sono rimasti sotto osservazione per gli accertamenti sanitari.

Le loro condizioni, secondo quanto riferito, non sarebbero gravi e nessuno dei tre sarebbe in pericolo di vita. Il trasferimento al San Matteo è stato disposto per verificare gli effetti dell’esposizione alle sostanze fuoriuscite durante le attività di svuotamento e pulizia della cisterna.

Le verifiche sulla sicurezza

Sul posto sono intervenuti i carabinieri di Sannazzaro, i vigili del fuoco e gli ispettori di Ats Pavia. Gli accertamenti dovranno ricostruire l’esatta dinamica dell’accaduto e verificare il rispetto delle norme in materia di sicurezza sul lavoro nell’area utilizzata come deposito.

Le verifiche sono ancora in corso. Al momento, le informazioni disponibili indicano che l’esposizione si è verificata durante le operazioni di manutenzione della cisterna, ma restano da chiarire le cause della fuoriuscita e le modalità con cui i lavoratori sono entrati in contatto con le sostanze chimiche.