Giovanni Ferrari, contadino originario della provincia di Brescia, è stato ricordato nel luogo in cui venne ucciso durante la guerra di liberazione dalla dittatura. La commemorazione si è svolta in via Baldo degli Ubaldi, a poca distanza da Cascina Bellaria, nelle campagne teatro dell’assassinio.
Ferrari era nato nel 1882 e fu fucilato dai nazifascisti il 15 agosto 1944. L’uomo venne colpito durante un rastrellamento condotto alla ricerca di sbandati dell’esercito e di disertori. Secondo la ricostruzione ricordata nel corso della cerimonia, Ferrari fu ucciso mentre cercava di nascondere il figlio, renitente alla leva.
La targa danneggiata più volte
A ricordare la vicenda resta una targa commemorativa, inizialmente collocata sulla cascina. Nel corso degli anni, il manufatto è stato però vandalizzato più volte. La cerimonia si è quindi tenuta nelle vicinanze di Cascina Bellaria, luogo simbolo della vicenda e della repressione nazifascista sul territorio.
L’iniziativa è stata organizzata dall’Anpi, l’Associazione nazionale partigiani italiani. Alla commemorazione hanno partecipato il sindaco Michele Lissia, gli assessori Francesco Brendolise e Alessandra Fuccillo, oltre ad attivisti e iscritti dell’associazione.
Un’area verde per la memoria
Su proposta dell’assessora Fuccillo, il Comune di Pavia sta valutando la piantumazione di alcuni alberi nell’area in cui si trova la targa. L’obiettivo indicato è trasformare lo spazio in una piazzetta ombreggiata, dedicata alla memoria di Ferrari e alla conservazione del ricordo dell’episodio.