Il personale scolastico statale attende l’adeguamento degli stipendi previsto per il 21 agosto. La misura riguarda docenti e personale amministrativo, tecnico e ausiliario, e prevede anche un’emissione straordinaria destinata al riconoscimento delle somme maturate nei mesi precedenti.
Il via libera alle procedure è arrivato dopo la pubblicazione dell’accordo economico in Gazzetta Ufficiale e la registrazione da parte della Corte dei conti. Con questi passaggi, l’intesa è diventata operativa e il sistema NoiPA può procedere all’elaborazione dei nuovi importi per il personale della scuola.
Gli incrementi previsti
L’accordo costituisce un’anticipazione degli effetti economici collegati al rinnovo del Contratto collettivo nazionale del comparto Istruzione e Ricerca relativo al periodo 2022-2024. Si tratta della prima applicazione sul piano retributivo, mentre il negoziato complessivo sulle altre questioni contrattuali non è ancora concluso.
Le somme variano in base alla qualifica e alla posizione economica del singolo lavoratore. Secondo i dati medi indicati, l’incremento lordo mensile dovrebbe raggiungere circa 143 euro per i docenti e circa 107 euro per il personale Ata. Gli importi effettivi potranno quindi differire in relazione all’inquadramento professionale.
Il calendario delle erogazioni
Salvo eventuali modifiche dell’ultima ora, i nuovi importi a regime saranno inseriti nell’emissione ordinaria del 21 agosto. L’adeguamento riguarderà la retribuzione corrente e sarà gestito attraverso il sistema NoiPA, utilizzato per l’elaborazione degli stipendi del pubblico impiego.
Un percorso distinto è previsto per le somme arretrate, maturate dall’entrata in vigore dell’accordo fino a luglio 2026. Gli arretrati non saranno inseriti nel cedolino ordinario: il Ministero dell’Economia e delle Finanze ha predisposto un’emissione speciale NoiPA dedicata esclusivamente al loro saldo.
Anche l’accredito dell’emissione straordinaria è previsto nel corso di agosto. Per il personale scolastico, dunque, il mese dovrebbe comprendere sia l’adeguamento della retribuzione ordinaria sia il versamento separato degli arretrati maturati nel periodo considerato dall’accordo.