Disagi viari

Ponte di Bereguardo, Parasacco isolata fino al 2027

Residenti costretti a percorsi più lunghi e pedaggi per raggiungere Pavia e Milano

Ponte di Bereguardo, Parasacco isolata fino al 2027

Parasacco, frazione di Zerbolò, è ormai da quasi un anno alle prese con l’isolamento provocato dalla chiusura del ponte di Bereguardo. Il collegamento, interessato da lavori di manutenzione, resta infatti indisponibile e costringe residenti e pendolari a utilizzare percorsi alternativi per raggiungere Pavia e Milano.

La chiusura del ponte di barche è stata prorogata e il termine attualmente previsto per la conclusione del cantiere è il 31 marzo 2027. I lavori stanno proseguendo, ma secondo quanto riferito il cantiere procede a rilento, dopo i ritardi accumulati negli ultimi mesi.

Le difficoltà per residenti e pendolari

Il prolungarsi dell’intervento ha comportato sacrifici significativi per chi vive nella frazione. Per gli spostamenti quotidiani è necessario affrontare giri più lunghi, con un aumento dei tempi di percorrenza e, in alcuni casi, il pagamento di pesanti pedaggi autostradali. Una situazione che pesa soprattutto su chi deve raggiungere con frequenza i centri vicini per motivi di lavoro, studio o necessità personali.

Diversi residenti di Parasacco hanno manifestato il proprio disagio, chiedendo che la ditta appaltatrice acceleri le attività e che non vengano disposte ulteriori chiusure una volta conclusa l’attuale fase dei lavori. L’auspicio è che il cronoprogramma venga rispettato e che il collegamento possa tornare disponibile senza nuovi rinvii.

Il nodo dei mezzi di soccorso

La chiusura del ponte rappresenta un problema anche per le ambulanze e i mezzi di soccorso, costretti a transitare lungo strade alternative. Le conseguenze riguardano inoltre le persone che devono recarsi in ospedale per visite o esami e che si trovano a dover organizzare spostamenti più complessi.

Tra i residenti c’è anche chi teme che, alla luce dei precedenti, i lavori non possano terminare in primavera. In questo caso si tratterebbe di una nuova proroga, la terza dall’allestimento del cantiere, avviato nel dicembre dell’anno precedente. Il timore è quindi che l’isolamento della frazione possa proseguire oltre il termine indicato, con ulteriori disagi per la comunità.