Enzo Stilla, imprenditore di Vigevano, sconterà la pena svolgendo attività ai servizi sociali dopo aver patteggiato una condanna a quattro anni e mezzo. Il procedimento riguardava le accuse di sottrazione fraudolenta al pagamento delle imposte ed emissione di fatture per operazioni inesistenti.
Con Stilla hanno definito la loro posizione con il patteggiamento anche altri cinque imputati, tra cui la figlia Valentina. Tutti i coinvolti sono persone di Vigevano che avevano ricoperto incarichi amministrativi nelle società riconducibili all’imprenditore.
L’indagine della Guardia di finanza
L’inchiesta era cominciata nel 2022 dopo una segnalazione arrivata al nucleo di polizia economico-finanziaria della Guardia di finanza di Pavia. Gli accertamenti avevano evidenziato anomalie nella gestione di una società del settore calzaturiero, la Map Srl, che aveva accumulato debiti con l’erario per circa otto milioni di euro.
Secondo la ricostruzione investigativa, la società fortemente indebitata sarebbe stata progressivamente impoverita attraverso operazioni finanziarie simulate che coinvolgevano anche altre imprese dello stesso gruppo. L’obiettivo, secondo l’accusa, sarebbe stato quello di trasferire risorse a una società costituita da poco e riconducibile allo stesso imprenditore.
Il sequestro e la rateizzazione
Tra le modalità individuate dagli investigatori ci sarebbe stato anche lo svuotamento del magazzino della prima azienda, con l’utilizzo di manodopera a favore della seconda società. Le operazioni avrebbero così contribuito a ridurre le disponibilità della realtà gravata dai debiti fiscali.
Stilla aveva già trascorso quasi sei mesi in carcere preventivo. Nel corso dell’indagine erano stati sequestrati beni e somme di denaro. Con il patteggiamento, una parte minoritaria dei beni sottoposti a sequestro è stata oggetto di confisca. L’imprenditore ha inoltre avviato un piano di rateizzazione con l’erario.
La definizione concordata del procedimento riguarda complessivamente sei imputati. Per gli altri cinque, il patteggiamento è legato agli incarichi amministrativi ricoperti nelle società coinvolte nella vicenda e riconducibili a Stilla.