Cleo Koludra Stefanescu, 26 anni, è stato condannato a 14 anni e 2 mesi di carcere per l’uccisione di Luca Leone, 42 anni. La sentenza riguarda il fatto avvenuto il 6 maggio 2025 nel cortile dell’abitazione della vittima, in corso Novara a Vigevano.
Il procedimento si è svolto con rito abbreviato, scelto dall’imputato e accompagnato dalla riduzione di un terzo della pena prevista per questo tipo di giudizio. Al termine del processo, Stefanescu è stato riconosciuto responsabile dell’aggressione mortale ai danni di Leone, colpito più volte con un coltello.
La ricostruzione dell’imputato
Prima del processo, il 26enne aveva ricostruito la notte dell’omicidio davanti alla giudice per le indagini preliminari. Secondo la sua versione, all’origine della lite ci sarebbe stato un debito legato a due chili e mezzo di cocaina, per un valore indicato in circa 80mila euro, che Leone non avrebbe pagato.
I due si sarebbero incontrati inizialmente in un bar per chiarire la questione e in seguito avrebbero raggiunto l’abitazione della vittima per cenare. Nell’appartamento sarebbe poi scoppiata una lite, alla presenza della moglie di Leone. Il confronto sarebbe proseguito anche all’esterno, nel cortile di corso Novara.
L’aggressione nel cortile
In quel contesto, secondo gli elementi ricostruiti nel procedimento, Stefanescu avrebbe estratto un coltello da cucina che teneva nascosto sotto la felpa e avrebbe colpito ripetutamente il 42enne. Dopo l’aggressione, il giovane era stato arrestato e aveva riferito di essere stato minacciato in più occasioni da Leone.
Stefanescu aveva inoltre sostenuto di aver agito perché temeva per la propria vita. Nel corso delle indagini, la Procura gli aveva contestato anche le aggravanti della premeditazione e dei futili motivi. Con la condanna, il 26enne dovrà scontare il resto della pena in carcere.