Varzi ospita all’Auditorium Azzaretti la serata conclusiva dedicata a Il coraggio delle donne, appuntamento del festival in programma alle 18. Al centro dell’evento ci saranno le storie e gli scatti di quindici fotografe, attraverso un percorso pensato per interrogarsi sul rapporto tra esperienza personale, libertà e fotografia.
Uno sguardo nato dagli ostacoli
A introdurre il tema sarà Denis Curti, direttore artistico de Le Stanze della Fotografia di Venezia. Tra le immagini evocate figura quella realizzata dall’iraniana Newsha Tavakolian: una donna velata, ferma in una strada deserta, con lo sguardo rivolto verso l’obiettivo e un paio di guantoni rossi in evidenza sullo sfondo scuro.
Secondo Curti, quella fotografia rappresenta il significato della serata perché nasce da un limite imposto. Tavakolian, di fronte alle restrizioni introdotte dal regime iraniano, non ha potuto continuare a lavorare nelle condizioni precedenti e ha dovuto cambiare prospettiva. La vicenda diventa così un esempio di come un impedimento possa trasformarsi in una scelta creativa e in un nuovo modo di guardare la realtà.
La domanda sul genere
L’incontro partirà da un interrogativo: esiste uno sguardo femminile specifico nella fotografia? Per affrontarlo, Curti proporrà al pubblico un gioco basato sull’osservazione di alcune immagini. Ai partecipanti verrà chiesto di stabilire se ciascuna fotografia sia stata realizzata da una donna o da un uomo. L’esperimento, ha spiegato il direttore artistico, dovrebbe evidenziare quanto sia difficile riconoscere l’autore di uno scatto sulla base della sola immagine.
Curti vanta una lunga esperienza nel settore: ha diretto la Casa dei Tre Oci di Venezia, la sezione fotografia dell’Istituto europeo di design di Torino, la Fondazione italiana per la fotografia e l’agenzia Contrasto. È stato inoltre vicepresidente della Fondazione Forma e a Pavia ha guidato la prima edizione della rassegna La forma del ritratto.
La serata all’Auditorium Azzaretti chiuderà il festival di Varzi mettendo al centro il lavoro di autrici che hanno affrontato vincoli, pressioni e cambiamenti attraverso la fotografia. L’iniziativa sarà accompagnata da un approfondimento con Curti pubblicato sulla Provincia Pavese.