Procura di Pavia

Sei indagati a Stradella per una bancarotta da oltre 3 milioni

Contestati inoltre presunti illeciti tributari e divulgazione d’informazioni riservate.

Sei indagati a Stradella per una bancarotta da oltre 3 milioni

Una presunta bancarotta per oltre 3 milioni di euro, accompagnata da operazioni fiscali sospette e da ipotesi di violazione del segreto d’ufficio. È il quadro al centro della nuova inchiesta della Procura di Pavia, che coinvolge complessivamente sei persone.

Tra gli indagati figurano i fratelli imprenditori edili di Stradella Vittorio Sclavi, 60 anni, Roberto Sclavi, 63 anni, e Paolo Sclavi, 60 anni. Nel fascicolo risultano inoltre iscritti Nicola Renato Zocchi, 55 anni, e Roberto Dadusc, 66 anni, entrambi residenti a Stradella.

Le ipotesi al vaglio

L’inchiesta riguarda una serie di operazioni che, secondo l’ipotesi investigativa, sarebbero state realizzate con l’obiettivo di evadere il fisco. Agli indagati vengono contestati anche profili legati alla gestione della vicenda fallimentare e presunte violazioni del segreto d’ufficio.

Nel procedimento è coinvolto anche Antonio Scoppetta, 52 anni, ex carabiniere forestale. Il suo nome era già emerso nell’inchiesta Clean 1, per la quale è stato condannato a quattro anni e mezzo. Il nuovo procedimento, ancora nella fase delle indagini, dovrà chiarire ruoli, responsabilità e modalità delle operazioni contestate.

Le accuse sono ancora oggetto di verifica da parte della magistratura e la posizione dei sei indagati dovrà essere valutata nel prosieguo dell’iter giudiziario. Al momento, le contestazioni non equivalgono a una dichiarazione di responsabilità definitiva.