Una chiamata al 118 ha segnalato la presunta caduta di un uomo dal quinto piano di un palazzo a Siziano, ma all’arrivo dei soccorsi non è stato trovato alcun ferito. L’allarme si è rivelato uno scherzo di pessimo gusto, per il quale i responsabili potrebbero essere denunciati per procurato allarme.
La vicenda è avvenuta all’una di notte tra il 15 e il 16 agosto. La telefonata indicava come luogo dell’emergenza via Giovanni XXIII, facendo scattare l’intervento dei carabinieri della compagnia di Pavia e dei soccorritori del servizio sanitario.
Le verifiche nella zona
I militari hanno controllato l’edificio indicato e le strade vicine, verificando anche la possibilità che ci fosse stato un errore nella trasmissione dell’indirizzo o del numero civico. Le ricerche, però, non hanno portato al ritrovamento di persone coinvolte in una caduta o in un incidente domestico.
L’assenza di qualsiasi traccia ha confermato l’ipotesi che si trattasse di una chiamata non veritiera. I carabinieri stanno ora svolgendo accertamenti per identificare l’autore, o gli autori, dell’allarme. Le telefonate ai servizi di emergenza vengono infatti tracciate e registrate, un elemento che potrebbe consentire di risalire in tempi brevi ai responsabili.
Il possibile reato
La richiesta immotivata di intervento alle forze dell’ordine o ai soccorritori può configurare il reato di procurato allarme. In questo caso, l’attivazione del 118 e l’invio di una pattuglia sono avvenuti sulla base di una segnalazione rivelatasi falsa, con l’impiego di risorse destinate alle emergenze reali.