Detenuti e rimpatri

Approvata la proposta della Lega per la remigrazione dei detenuti stranieri

Il Pirellone approva un ordine del giorno per espellere i detenuti extracomunitari prossimi al fine pena.

Approvata la proposta della Lega per la remigrazione dei detenuti stranieri

Durante la discussione dell’assestamento di bilancio 2026-2028, è stata approvata una proposta della Lega riguardante i detenuti stranieri nelle carceri lombarde. Il documento, votato da quasi tutto il centrodestra, prevede che i cittadini extracomunitari prossimi al fine pena, a partire da un massimo di due anni, vengano espulsi dal territorio nazionale e reintegrati nel loro Paese d’origine.

Dettagli della proposta

Il capogruppo della Lega, Alessandro Corbetta, primo firmatario dell’ordine del giorno, ha affermato che la proposta mira a evitare che i detenuti privi di reali prospettive di integrazione vengano semplicemente rimessi sul territorio al termine della pena. Corbetta ha sottolineato che la Lombardia ha la competenza per creare protocolli in merito.

La proposta di remigrazione è stata motivata dai dati sul sovraffollamento delle carceri lombarde. Al 30 giugno, le carceri contavano 9.113 detenuti a fronte di una capienza di 6.072 posti, con i prigionieri stranieri che rappresentano circa il 45% del totale. Inoltre, la recidiva per gli extracomunitari si attesta vicino al 50%.

Implicazioni e reazioni

Corbetta ha auspicato una “ampia condivisione” della proposta, approvata per dare un segnale chiaro e fungere da apripista a livello nazionale. La Lega intende affrontare la questione della recidiva e del sovraffollamento carcerario attraverso questa iniziativa, che segna un passo significativo nella gestione dei detenuti stranieri in Lombardia.