La città torna a interrogarsi sulla sicurezza stradale dopo l’ennesima tragedia. A pochi metri dal luogo in cui pochi giorni fa ha perso la vita Laura Ghirardi, artista milanese investita e uccisa da un camion, alcune centinaia di ciclisti hanno dato vita a un presidio per chiedere un intervento concreto contro le morti sulle strade.
Con biciclette e striscioni hanno bloccato il traffico tra via Gattamelata e via Colleoni, lanciando un messaggio chiaro: “Basta morti in strada”. Sul luogo dell’incidente sono stati deposti anche fiori in ricordo di Laura Ghirardi, mentre amici, cittadini e attivisti si sono raccolti per renderle omaggio.
Richieste di intervento
La manifestazione è stata promossa dal movimento “Città delle persone”, che riporta al centro del dibattito il tema dei punti ciechi dei mezzi pesanti. Secondo gli organizzatori, infatti, i sensori installati sul camion coinvolto nell’incidente non sono stati sufficienti a evitare l’investimento. Il conducente è risultato negativo all’alcol test ed è stato denunciato per omicidio stradale, come previsto dalla normativa.
Tra chi ha assistito alla tragedia c’è anche la persona che per prima ha chiamato i soccorsi. Il suo racconto restituisce la drammaticità di quei momenti. Gli attivisti chiedono ora misure ancora più efficaci per proteggere ciclisti e pedoni e ricordano che, negli ultimi mesi, altri incidenti mortali che hanno coinvolto mezzi pesanti hanno segnato le strade di Milano. Una richiesta che torna con forza: trasformare il dolore per queste vittime in interventi capaci di prevenire nuove tragedie.