La Giunta regionale lombarda ha approvato uno stanziamento di 7 milioni e 900mila euro per rafforzare la rete dei Centri per la famiglia. Le risorse sono destinate a sostenere i nuclei lombardi nelle diverse fasi della vita, dai primi mesi dei figli alle difficoltà dell’adolescenza, fino all’assistenza delle persone non autosufficienti.
Il provvedimento, finanziato con fondi statali e regionali, punta a rendere più capillari i servizi e a intercettare in anticipo le situazioni di fragilità. L’obiettivo indicato dalla Regione è consolidare le strutture già attive e raggiungere anche le aree del territorio che non dispongono ancora di questi punti di riferimento.
La rete dei servizi
In Lombardia sono attualmente operativi 99 centri principali e 370 sedi territoriali. I Centri per la famiglia offrono un supporto rivolto ai genitori e ai figli, con interventi pensati per accompagnare le famiglie nelle fasi più delicate e favorire l’accesso alle risposte disponibili sul territorio.
Secondo l’assessore regionale alla Famiglia Elena Lucchini, la misura mira a fornire risposte concrete ai bisogni delle persone attraverso servizi più accessibili e diffusi. La strategia prevede quindi un rafforzamento della rete esistente e un ampliamento della presenza nelle zone ancora scoperte.
Priorità e finanziamenti
Tra gli ambiti indicati nel piano figurano il sostegno alla natalità e alla genitorialità, il benessere psicologico degli adolescenti, la prevenzione delle dipendenze e l’educazione digitale. Una parte delle risorse sarà inoltre destinata ai caregiver familiari, impegnati ogni giorno nell’assistenza di parenti non autosufficienti.
I finanziamenti saranno assegnati attraverso le otto ATS lombarde. Per ciascun progetto, della durata di un anno, è previsto un contributo fino a 73mila euro. È inoltre previsto uno stanziamento specifico di 300mila euro per gli interventi rivolti ai caregiver familiari.