Tutela ambientale

DiCaprio chiede di spostare l’elettrodotto per salvare una rana

Il collegamento transfrontaliero attraverserebbe l’habitat dell’anfibio, classificato in pericolo critico di estinzione.

DiCaprio chiede di spostare l’elettrodotto per salvare una rana

Leonardo DiCaprio ha rilanciato a livello internazionale la mobilitazione per proteggere l’Alsodes pehuenche, una piccola rana delle Ande classificata in pericolo critico di estinzione. L’anfibio vive esclusivamente nei torrenti gelidi dell’Alto Maule, in Cile, e secondo le stime citate dagli ambientalisti ne resterebbero in natura meno di mille esemplari.

Al centro della contestazione c’è il progetto di un elettrodotto destinato a collegare due sistemi idroelettrici situati sui versanti opposti della cordigliera. In territorio cileno la linea partirebbe dall’impianto di Los Cóndores, gestito da Enel Green Power e alimentato dalle acque provenienti dalle montagne e dalla Laguna del Maule. In Argentina arriverebbe invece al sistema del Río Diamante, formato da tre centrali coordinate da Pampa Energía.

Il tracciato nel territorio della rana

L’interconnessione avrebbe una lunghezza complessiva superiore a 320 chilometri, circa 300 dei quali in Argentina. Il tratto che ha provocato la mobilitazione è però quello cileno, lungo 26,7 chilometri e composto da 72 piloni. Il percorso interesserebbe alcune aree dell’Alto Maule, tra il Paso Pehuenche, la Valle del Campanario, la Valle de los Cóndores, Potrero Lo Aguirre e la Laguna del Maule.

Proprio in questi ambienti sopravvive la rana del Pehuenche, conosciuta anche come rana dal petto spinoso. La sua distribuzione geografica estremamente ridotta la rende vulnerabile a qualsiasi modifica dell’habitat. Le associazioni sostengono che i lavori già eseguiti in passato nella zona del Paso Pehuenche abbiano alterato alcuni corsi d’acqua, causando una mortalità significativa. Il ministero cileno dell’Ambiente ha stimato una perdita pari a circa un quarto della popolazione.

La richiesta di modificare il percorso

Alla fragilità della specie contribuiscono anche la presenza del bestiame, l’introduzione delle trote e la chitridiomicosi, una malattia fungina responsabile del declino di numerosi anfibi nel mondo. La campagna Salvemos Alto Maule, sostenuta da circa ottanta associazioni, comitati locali, residenti e operatori turistici, non chiede di bloccare l’interconnessione, ma di individuare un tracciato alternativo lontano dai torrenti utilizzati dalla rana per vivere e riprodursi.

All’iniziativa ha aderito anche il deputato Roberto Celedón, avvocato noto per il suo impegno nel campo dei diritti umani. Nel procedimento di valutazione ambientale sono state presentate 15.993 osservazioni, una partecipazione considerata eccezionale per il Cile. La Sofofa, tra le principali organizzazioni imprenditoriali del Paese, ha criticato il numero degli interventi, paragonandolo a una raccolta di firme.

Enel Generación Chile, che nell’ottobre del 2021 aveva depositato lo studio d’impatto ambientale, ha dichiarato di essersi sempre mossa nel rispetto delle norme. Dopo l’appello di DiCaprio, la società ha ribadito la disponibilità a fornire alle autorità ogni ulteriore documento o approfondimento tecnico richiesto. Il giorno successivo alla presa di posizione dell’attore, la riunione dell’organismo cileno incaricato di esaminare il progetto è stata rinviata per problemi di agenda. Non risultano elementi per collegare direttamente lo slittamento all’intervento della star. La decisione finale spetta ora alle istituzioni cilene.