Ricerca internazionale

Studio europeo sul miglioramento della sopravvivenza da arresto cardiaco under 50

Il policlinico San Matteo coordina un progetto per aumentare i tassi di sopravvivenza negli under 50 colpiti da arresto cardiaco.

Il cardiologo del policlinico San Matteo, Enrico Baldi, ha annunciato l’avvio di un’importante iniziativa internazionale chiamata Premedicare, finalizzata a migliorare i tassi di sopravvivenza per le persone colpite da arresto cardiaco extraospedaliero, con particolare attenzione ai soggetti con meno di 50 anni. Attualmente, il tasso di sopravvivenza per questi eventi è ancora molto basso, e il progetto mira a colmare questa lacuna.

Il San Matteo è l’ospedale-guida di questo progetto, finanziato dall’Unione Europea attraverso il programma Cost (cooperazione europea in scienza e tecnologia), e avrà una durata fino al 2029, con un budget di circa 600mila euro per attività di formazione e sviluppo di nuovi progetti.

Migliorare la comprensione e il trattamento

Attualmente, Premedicare coinvolge 159 ricercatori provenienti da 32 Paesi europei, rappresentando la rete di ricerca più estesa dedicata all’arresto cardiaco. Questo network internazionale è progettato per migliorare la comprensione, la prevenzione e il trattamento dell’arresto cardiaco extraospedaliero, con un focus sulla medicina di precisione e l’applicazione di nuove tecnologie.

Il progetto è suddiviso in quattro gruppi di lavoro, ognuno dei quali si concentra su un’area specifica: l’analisi delle cause e delle basi genetiche dell’arresto cardiaco nei giovani, lo sviluppo di strategie terapeutiche personalizzate, l’analisi delle conseguenze a lungo termine dell’arresto cardiaco e il rafforzamento delle attività di networking e disseminazione dei risultati scientifici.

Un impegno per il futuro

In Lombardia, si registrano circa 10mila arresti cardiaci extraospedalieri all’anno, con un’incidenza di circa una persona ogni mille. I tassi di sopravvivenza variano tra il 5 e il 10 per cento nei casi più virtuosi, con una media europea che si attesta intorno al 6 per cento. L’iniziativa Premedicare si propone di affrontare queste sfide e migliorare i risultati per i pazienti colpiti da arresto cardiaco.

Il direttore della Cardiologia del San Matteo, Leonardo De Luca, ha espresso grande soddisfazione per la guida di un progetto europeo di tale rilevanza, sottolineando l’importanza della ricerca per il futuro della cardiologia.