Le liste d’attesa continuano a rappresentare una delle problematiche principali della sanità italiana, ma emergono segnali di miglioramento. Questo è quanto emerge dal primo Bollettino di Agenas, l’Agenzia nazionale per i servizi sanitari regionali, che monitora il rispetto dei tempi di erogazione di visite ed esami. In Lombardia, il trend è in crescita: la regione si posiziona al nono posto per le prime visite specialistiche e al decimo per la diagnostica, mostrando un netto miglioramento rispetto al 2025.
Il report analizza i dati del primo semestre del 2026 confrontandoli con lo stesso periodo dell’anno precedente, esaminando 14 prime visite specialistiche e 22 esami diagnostici previsti dal Piano nazionale di governo delle liste d’attesa. In Lombardia, le prime visite erogate entro i tempi di garanzia sono passate dal 72,3% all’81,8%, uno degli incrementi più significativi a livello nazionale, secondo solo alla Liguria.
Progressi negli esami diagnostici
Segnali positivi si registrano anche per gli esami diagnostici. La Lombardia ha raggiunto l’85,5% di prestazioni eseguite nei tempi previsti, rispetto al 77,8% del 2025, con un miglioramento di 7,7 punti percentuali che la colloca al decimo posto della classifica nazionale.
Tuttavia, questa lettura non mette fine alla polemica politica. Il consigliere regionale del Partito Democratico, Carlo Borghetti, ha dichiarato che i numeri presentano una realtà diversa: la Lombardia rimane distante dalle regioni più virtuose e i miglioramenti registrati non sarebbero ancora sufficienti a risolvere il problema delle liste d’attesa per i cittadini.