Momenti di apprensione domenica sera nei boschi tra Ponte Nizza e Cecima, in valle Staffora, dove due giovani si sono perse mentre cercavano di raggiungere a piedi il ponte tibetano. Le ragazze, una 20enne di Voghera e una 25enne di Retorbido, erano arrivate nella zona nel tardo pomeriggio e avevano lasciato l’automobile nei pressi delle grotte di San Ponzo.
L’obiettivo era raggiungere la nuova struttura attraversando i sentieri dell’area. Con l’arrivo del buio, però, le due escursioniste hanno perso l’orientamento e sono rimaste lungo un percorso nei boschi, infreddolite e senza riuscire a proseguire in sicurezza. Il telefono cellulare aveva ancora campo sufficiente e ha consentito loro di contattare il 118 e chiedere aiuto.
La ricerca nei sentieri
Dopo la chiamata è scattato l’intervento dei vigili del fuoco di Voghera e degli uomini del Soccorso alpino. Le squadre hanno utilizzato la posizione fornita attraverso il cellulare per individuare le due giovani e raggiungerle nel tratto boschivo in cui si erano fermate.
Una volta trovate, le ragazze hanno ricevuto le prime cure dai soccorritori. Non hanno riportato conseguenze fisiche: per entrambe soltanto un forte spavento. Al termine dell’intervento sono state riaccompagnate alla loro auto, dove hanno potuto concludere la disavventura senza ulteriori problemi.
Il richiamo alla prudenza
L’episodio ha spinto il Soccorso alpino Pavia Oltrepò a diffondere una nota con alcune indicazioni di prudenza. Nella zona si sono già verificati altri episodi problematici che hanno coinvolto persone attirate dal nuovo ponte tibetano e intenzionate a raggiungerlo senza una preparazione escursionistica adeguata.
Il coordinatore Elio Guastalli ha ricordato che l’interesse per la struttura non deve far trascurare le regole fondamentali di sicurezza. Anche se si trovano a bassa quota, i percorsi dei boschi richiedono una preparazione minima e un equipaggiamento adeguato, a partire da un paio di scarponcini da montagna.
Il Soccorso alpino ha inoltre richiamato l’attenzione sulla prossima stagione della raccolta dei funghi. Nel ricordare alcuni incidenti avvenuti in passato, compresi casi con esito mortale nella scorsa stagione, gli operatori hanno invitato ad affrontare i sentieri con la necessaria cautela e senza sottovalutare le difficoltà dell’ambiente boschivo.