Incontri ogni tre mesi, dati alla mano, per risolvere le situazioni più delicate. È pronto a partire il tavolo per la ristorazione e la somministrazione voluto dalla giunta di Pavia. Questo strumento mira a limitare il rischio di lavoro irregolare nei locali e nei ristoranti della città.
Nei mesi scorsi, il sindacato Usb aveva promosso un sondaggio, in collaborazione con Arci Radio Aut, tra gli studenti-lavoratori. Ne era emersa una fotografia non proprio positiva, con molti ragazzi che avevano segnalato di percepire almeno una parte dello stipendio fuori busta paga o di essere inquadrati con contratti a chiamata.
Un tavolo permanente
Per queste ragioni, l’amministrazione ha deciso di istituire un tavolo permanente, composto da assessori competenti, sindacati e associazioni datoriali. Il primo appuntamento è previsto dopo l’estate, con incontri che avranno una cadenza regolare.
Si punterà anche a coinvolgere altri enti pubblici, come l’Ispettorato territoriale del lavoro, Inps, Inail e l’Università, per valorizzare comportamenti virtuosi e buone pratiche organizzative. Sarà fondamentale, spiega l’assessore Caliandro, un monitoraggio che tenga conto di dati e ricerche raccolti “sul campo”, così da affrontare i problemi con strategie precise.