Pieve Porto Morone. La sessione estiva era alle spalle e a Paolo Donadio, 22enne del paese, non restava che prepararsi per le vacanze. L’ultimo pensiero da togliersi prima di partire era quello di lasciare la moto dal meccanico. La Yamaha R1 su cui il giovane si mostrava fiero sui social è la stessa in sella alla quale ha perso la vita martedì pomeriggio, in un incidente a Piacenza.
Un destino beffardo, reso ancora più tragico dal fatto che a precederlo in auto, nel viaggio verso l’officina, c’era la fidanzata Eleonora. Avrebbero lasciato la moto e sarebbero andati via insieme in macchina. La ragazza non ha più visto Paolo nello specchietto retrovisore ed è tornata indietro per cercarlo. Si era schiantato contro un’ambulanza e i soccorsi sono stati inutili. È morto poco dopo, non appena arrivato in ospedale. La notizia è arrivata ai genitori, entrambi residenti a Pieve, che si trovavano in Puglia per le ferie. Paolo ed Eleonora li avrebbero raggiunti mercoledì.
Ricordi e dolore
«Mi ha insegnato l’amore sincero e mi ha cambiato la vita con la sua gentilezza». L’immagine di Paolo Donadio che descrive la sua fidanzata, Eleonora, corrisponde a quella che tutti riportano in paese. La ragazza è stata la prima, tra le persone a lui vicine, a essere travolta dalla tragedia. L’avrebbero lasciata dal meccanico, poi sarebbero andati a preparare le valigie. Dovevano partire, raggiungere i genitori di Paolo in Puglia per qualche giorno di vacanza. A chi lo conosceva, il ragazzo lascia l’entusiasmo e la determinazione con cui viveva ogni esperienza.
«Ci provava sempre, per qualsiasi cosa. Lui ce la metteva tutta in tutto», prosegue nel ricordarlo la fidanzata. Anche Eleonora è iscritta all’Università di Parma, dove Paolo studiava Economia. Aveva lasciato Pieve Porto Morone da qualche tempo proprio per spostarsi in Emilia Romagna per gli studi. «Voglio che Paolo sia ricordato per la bontà che emanava, era la persona più buona che io abbia mai conosciuto», dice ancora la ragazza. Non può aggiungere altro perché il momento è dei più difficili e le emozioni ancora troppo fresche per essere dominate. Quel che rimane per ora è il dolore, da condividere con i genitori di Paolo, Annamaria e Pasquale, e la nonna Rosa.
La dinamica dell’incidente
Tutti e tre vivono a Pieve, dove la comunità si è stretta intorno alla famiglia. Dopo che nella giornata di ieri è stata effettuata l’autopsia sul corpo del 22enne, il cadavere potrà essere restituito ai suoi cari per i funerali. Non è ancora stata fissata una data per la cerimonia, ma il paese è pronto a mostrare la sua vicinanza e portare il suo ultimo saluto a un ragazzo che tutti ricordano come buono e sensibile.
Erano circa le 16.30 di martedì quando Paolo Donadio stava percorrendo via Emilia Parmense, a Piacenza. Diretto verso la periferia della città, stava andando a lasciare la sua moto dal meccanico. Il 22enne è stato residente a Pieve Porto Morone fino all’anno scorso, poi si è spostato per gli studi. Era iscritto al corso di laurea in economia, all’Università di Parma. Per questo si trovava in Emilia Romagna. Durante il viaggio verso l’officina, il ragazzo stava passando davanti alla sede della Croce bianca. Proprio in quel momento, dal cortile dell’associazione stava uscendo un’ambulanza. La dinamica dell’incidente non è ancora stata definita, ma Paolo si è schiantato contro la fiancata sinistra del mezzo di soccorso, all’altezza del posto del conducente.
Le condizioni del giovane sono sembrate gravissime sin da subito. I primi a soccorrerlo, neanche a dirlo, sono stati gli operatori sanitari che si trovavano a bordo dell’ambulanza.