La violenza contro le donne resta un fenomeno rilevante nel territorio pavese. Nei primi sei mesi del 2026, il comando provinciale dei carabinieri di Pavia ha registrato 13 arresti nell’attività di contrasto alla violenza di genere e ai reati persecutori.
Il dato è già pari al numero degli arresti eseguiti nell’intero 2025. Rispetto agli anni precedenti, nei primi sei mesi dell’anno è stato raggiunto quasi il 60 per cento dei 22 arresti effettuati nel 2024. Si tratta di un bilancio parziale, riferito quindi soltanto alla prima metà del 2026.
Le misure di protezione
Accanto agli arresti, l’attività dei carabinieri ha portato all’applicazione di 16 misure cautelari. Sono state inoltre disposte 15 misure con braccialetto elettronico, uno strumento utilizzato per controllare a distanza gli indagati e rafforzare la protezione delle persone considerate esposte a rischio.
Anche in questo caso il confronto con gli anni precedenti evidenzia una crescita. I 15 braccialetti elettronici applicati nei primi sei mesi del 2026 equivalgono al totale registrato nell’intero 2025 e superano i 14 dispositivi utilizzati nel 2024.
L’attenzione sul fenomeno
Nel bilancio del comando provinciale rientrano anche 46 audizioni protette, svolte nell’ambito dei procedimenti legati alla violenza di genere e ai reati persecutori. I numeri riguardano episodi che coinvolgono, come vittime o persone esposte a rischio, donne in relazione con mariti, fidanzati o ex partner.
L’andamento registrato nei primi sei mesi dell’anno conferma, secondo i carabinieri, la necessità di mantenere attiva la rete di prevenzione e protezione. L’incremento degli arresti e il ricorso agli strumenti di controllo a distanza fotografano il lavoro di contrasto svolto sul territorio e l’attenzione rivolta alla sicurezza delle vittime.