Sono sette i luoghi di Pavia e provincia che sabato 10 e domenica 11 ottobre saranno aperti al pubblico nell’ambito della XV edizione delle Giornate Fai d’autunno. L’iniziativa, organizzata su scala nazionale per la raccolta pubblica di fondi, coinvolgerà Pavia, Belgioioso, Linarolo, Valle Salimbene, Frascarolo e Vigevano, con visite guidate e aperture straordinarie.
Le aperture a Pavia e lungo la Via Francigena
Nel capoluogo il Gruppo Fai Giovani accompagnerà i visitatori alla scoperta della chiesa dei Santi Giacomo e Filippo, in via Luigi Porta 12. Le origini dell’edificio risalgono al Medioevo, mentre la costruzione attuale fu realizzata nel 1626 su un progetto attribuito a Francesco Maria Richini, tra i principali esponenti del barocco lombardo. Dopo un lungo periodo di abbandono, nei primi anni Duemila la chiesa è stata restaurata dalla Fondazione Eucentre e trasformata in auditorium. Le visite sono previste sabato dalle 14 alle 18 e domenica dalle 10 alle 18, con ultimo ingresso alle 17.
La seconda apertura cittadina riguarda Villa Marabelli, in viale Nazario Sauro 5. Costruita nel 1923 dai coniugi Alfonso Marabelli, scultore, e Carolina Lina Sannazzaro, pittrice, la villa nacque come abitazione e atelier. Dopo la chiusura della Civica Scuola di Pittura di Pavia, nel 1934 Marabelli dispose che l’immobile fosse destinato al Comune come sede di una scuola d’arte. Restaurata dopo anni di abbandono, dal 1985 ospita l’associazione Ar.Vi.Ma., Civica Scuola d’Arte, che ne cura la tutela e la valorizzazione. Gli orari coincidono con quelli della chiesa dei Santi Giacomo e Filippo.
Nel basso Pavese la delegazione Fai proporrà un percorso tra tre edifici religiosi collegati alla Via Francigena: la chiesa di San Giacomo della Cerreta, nel comune di Belgioioso, l’oratorio di San Damiano a Valle Salimbene e la chiesa di San Leonardo confessore a Linarolo. La chiesa di San Giacomo conserva un ciclo di affreschi votivi realizzati tra la metà e la fine del Quattrocento, testimonianza del passaggio dal gusto tardogotico al primo Rinascimento lombardo. I tre luoghi erano utilizzati per l’assistenza e il ricovero dei pellegrini diretti a Roma. Le aperture sono in programma sabato dalle 14 alle 17.30 e domenica dalle 12 alle 17.30, con ultimo ingresso alle 17.
Il castello di Frascarolo e la chiesa ortodossa di Vigevano
In Lomellina sarà possibile visitare il Castello di Frascarolo e il museo contadino. La fortificazione, di proprietà privata, fu fondata nel 1495 sui resti di un edificio costruito da Galeazzo II Visconti e nel 1902 è stata dichiarata Monumento Nazionale. Il museo contadino, istituito nel 2002, sarà il punto di partenza del percorso, che proseguirà nella sala delle carrozze e nell’ala residenziale. Gli spazi interni, normalmente non accessibili, saranno visitabili eccezionalmente dagli iscritti Fai, con possibilità di adesione sul posto. L’apertura è prevista soltanto sabato 10 ottobre, dalle 10 alle 13 e dalle 14 alle 18, con ultimo ingresso alle 17.30.
A Vigevano, infine, sarà aperta domenica 11 ottobre la parrocchia ortodossa di San Carlo, in via Boldrini 6. Il percorso illustrerà la trasformazione interna dell’edificio in relazione al culto ortodosso, con particolare attenzione alle icone, immagini sacre centrali nella liturgia. Le visite si svolgeranno dalle 12 alle 18, con ultimo ingresso alle 17.30.