Agricoltura pavese

Siccità, in crisi i raccolti di riso e mais

Tecnici dell’organizzazione rilevano stress idrico, cali produttivi e qualità a rischio.

Siccità, in crisi i raccolti di riso e mais

È partita in provincia di Pavia la raccolta delle segnalazioni sui danni provocati dalla siccità alle coltivazioni. L’iniziativa coinvolge le aziende agricole associate a Confagricoltura Pavia e punta a definire l’entità delle perdite registrate durante la stagione, in vista di una possibile richiesta di risarcimento e di misure di sostegno alle istituzioni.

I tecnici dell’organizzazione stanno effettuando una mappatura delle situazioni segnalate dalle imprese, monitorando lo stress idrico sia nella pianura irrigua a nord del Po sia nelle aree di pianura e collina dell’Oltrepò. Il quadro riguarda in particolare le coltivazioni di riso e mais, già penalizzate dalla prolungata carenza d’acqua e dalle reiterate ondate di calore.

Produzioni compromesse

Secondo le segnalazioni raccolte, centinaia di aziende agricole stanno affrontando difficoltà crescenti. Nel caso dei trinciati di mais, in diversi terreni si è reso necessario anticipare la raccolta per salvare la parte di prodotto non ancora compromessa. Questa scelta ha comportato cali spesso superiori al 40 per cento delle quantità, oltre a una riduzione delle percentuali di amido.

La scarsità della risorsa idrica sta inoltre modificando le priorità nella distribuzione dell’acqua. Le aziende tendono a concentrarla sui campi dove l’intervento può produrre il maggiore effetto agronomico, mentre aumentano i terreni lasciati senza coltivazione. Le colture ancora in campo mostrano una fase vegetativa rallentata, una dinamica che rischia di incidere sia sui volumi sia sulla qualità del prodotto finale, soprattutto nel caso del riso.

Acqua e prossima stagione

La situazione interessa l’intero territorio provinciale. In quasi tre mesi non si sono verificati episodi di pioggia diffusa, mentre i temporali isolati hanno provocato danni a causa della loro intensità. A fronte di portate ridotte, anche i recenti rilasci straordinari d’acqua dalla Svizzera a favore del lago Maggiore sono stati considerati un segnale dell’eccezionalità della fase in corso.

L’attività dei consorzi irrigui è stata sostenuta anche dalla rete di pozzi aziendali di soccorso realizzata dopo la siccità del 2022. Per Confagricoltura Pavia, la rilevazione dettagliata dei danni dovrà servire a definire interventi mirati. Già a settembre sarà necessario iniziare a preparare la prossima stagione irrigua, così da affrontare con maggiore organizzazione una fase che ha aumentato i costi e il rischio di una produzione più bassa.