Dal 2019 a oggi sono stati investiti più di due milioni di euro per il recupero della basilica di San Michele, uno dei principali simboli di Pavia. Gli interventi hanno permesso di riportare alla luce parte del patrimonio della chiesa, ma il percorso di conservazione non è ancora concluso.
Il nuovo appello per i lavori
A chiedere nuove risorse è Vittorio Vaccari, presidente dell’associazione Il Bel San Michele, impegnata nel sostegno ai restauri. L’obiettivo indicato è proseguire con le opere necessarie per completare il recupero dell’edificio religioso e delle sue strutture.
Dopo il ritorno dell’organo Amati, risalente alla metà dell’Ottocento, l’attenzione è ora rivolta alle ultime due volte della navata centrale. Secondo quanto riferito dall’associazione, il loro recupero dovrebbe essere completato entro la fine del 2027, a condizione che si riescano a reperire i finanziamenti necessari.
Le benemerenze ai sostenitori
Nel fine settimana sono state consegnate le benemerenze di San Michele alla Fondazione Cariplo e alla Fondazione della Comunità della Provincia di Pavia, riconosciute per il contributo offerto ai restauri della basilica.
Vaccari ha sottolineato inoltre il ruolo delle singole donazioni. Anche gli apporti di minore entità, secondo il presidente dell’associazione, consentono di finanziare numerosi interventi puntuali e di mantenere attivo il programma di recupero. Per completare le opere ancora necessarie, resta quindi aperta la ricerca di nuove risorse.