La revoca della benemerenza di San Siro a Maurizio Pappalardo è stata rinviata. La decisione è emersa al termine della conferenza dei capigruppo del Consiglio comunale di Pavia, alla quale ha partecipato anche il sindaco Michele Lissia. L’esame del provvedimento dovrebbe riprendere all’inizio del prossimo anno.
Il confronto tra i capigruppo
Nei giorni scorsi la Giunta di Palazzo Mezzabarba aveva disposto la revoca della civica benemerenza assegnata all’ex comandante del Nucleo Informativo dei Carabinieri di Pavia. Il provvedimento è stato adottato dopo la condanna in primo grado di Pappalardo, arrivata a inizio maggio nell’ambito dell’inchiesta Clean 2, per i reati di corruzione e stalking.
Proprio la sentenza di primo grado ha alimentato il confronto politico. Nel corso della riunione non è stato infatti raggiunto un accordo condiviso sulle modalità e sui tempi della revoca. Una parte dei partecipanti avrebbe preferito attendere il passaggio in giudicato della condanna prima di procedere alla cancellazione dell’onorificenza.
La benemerenza assegnata quattro anni fa
Il rinvio riguarda quindi la discussione in Consiglio e potrebbe essere accompagnato anche da una revisione del regolamento comunale. La decisione sulla medaglia con il Regisole resta così sospesa fino al nuovo esame previsto nei primi mesi del prossimo anno.
Maurizio Pappalardo era stato insignito della benemerenza il 9 dicembre di quattro anni fa, su proposta dell’allora consigliere comunale e oggi deputata di Fratelli d’Italia Paola Chiesa. Il riconoscimento era stato motivato con le elevate competenze maturate dall’ex ufficiale dell’Arma durante importanti missioni.