Più di uno spostamento su due effettuato a Pavia avviene oggi con l’automobile privata. È questo il dato di partenza del nuovo Piano urbano della mobilità sostenibile, adottato nei giorni scorsi dalla giunta comunale e ora atteso dal passaggio in consiglio comunale per l’approvazione definitiva.
Il documento contiene un’analisi della mobilità cittadina e delle abitudini di spostamento dei residenti. L’obiettivo dell’amministrazione è intervenire su questo quadro nel corso dei prossimi dieci anni, favorendo modalità alternative all’auto privata e rendendo più attrattivi gli spostamenti a piedi, in bicicletta e con il trasporto pubblico locale.
La fotografia degli spostamenti
I dati elaborati nel piano indicano che oggi il 59% degli spostamenti avviene con l’auto privata. Il trasporto pubblico rappresenta il 28%, mentre la mobilità attiva, cioè gli spostamenti a piedi o in bicicletta, si ferma al 13%. Il Pums punta a modificare questo equilibrio nell’arco di circa un decennio.
Secondo gli obiettivi indicati nel documento, la quota degli spostamenti in automobile dovrebbe scendere tra il 45% e il 50%. Il trasporto pubblico dovrebbe raggiungere circa il 30%, mentre gli spostamenti a piedi e in bicicletta dovrebbero salire al 22-23%. Per ottenere questi risultati, il piano prevede di lavorare sull’affidabilità e sulla competitività del servizio pubblico locale e sulla possibilità di utilizzare con maggiore facilità la bicicletta e gli spazi pedonali.
Le osservazioni dei cittadini
Il piano non riguarda soltanto la distribuzione dei diversi mezzi di trasporto, ma anche la riduzione dell’inquinamento e il miglioramento della sicurezza nei quartieri e negli spazi pubblici. Il documento costituisce quindi il quadro di riferimento con cui il Comune intende orientare le scelte sulla mobilità cittadina nei prossimi anni.
La fase successiva prevede il coinvolgimento della cittadinanza. Persone e associazioni possono presentare osservazioni e proposte sul nuovo piano entro il 31 ottobre. I contributi saranno raccolti prima dell’esame del documento da parte del consiglio comunale, chiamato ad approvarlo in via definitiva.