Territorio e cultura

It.a.cà 2026, quattro giorni di turismo lento nel Pavese

Dal Ticino all’Oltrepò, cammini, mostre e incontri ruotano attorno al tema Geografie di pace.

It.a.cà 2026, quattro giorni di turismo lento nel Pavese

Pavia e la sua provincia ospiteranno dall’8 all’11 ottobre l’edizione 2026 di It.a.cà, Festival del turismo responsabile. Il programma prevede quattro giornate di iniziative dedicate alla mobilità dolce, alla sostenibilità e alla conoscenza del territorio, con cammini, incontri, mostre, proiezioni cinematografiche e laboratori distribuiti tra la città, il Ticino, la Via Francigena, i borghi e i paesaggi dell’Oltrepò.

Il tema scelto per questa edizione è Geografie di pace, un invito a considerare i luoghi non soltanto come destinazioni, ma come spazi di relazione tra persone, comunità, culture e ambiente. L’obiettivo è proporre una lettura del territorio provinciale capace di tenere insieme patrimonio storico e architettonico, inclusione, biodiversità e partecipazione.

Accessibilità e rapporto con i luoghi

La giornata inaugurale sarà dedicata anche al progetto STAI2, acronimo di Servizi per un turismo accessibile e inclusivo, di cui la Provincia di Pavia è ente capofila. L’iniziativa, finanziata con oltre 6 milioni di euro da Regione Lombardia, coinvolge tra i partner l’Università di Pavia e prevede percorsi accessibili nelle sedi storiche dell’ateneo, interventi sulla Greenway Voghera-Varzi, mappe tattili, strumenti digitali per l’orientamento, formazione degli operatori e opportunità di lavoro per persone con disabilità.

La presentazione del progetto è in programma l’8 ottobre alle 16.15 nell’Aula Volta dell’Università, con la partecipazione del prorettore al patrimonio architettonico e culturale con delega alla sostenibilità Alessandro Greco e del direttore generale di Piazza Italia Giuseppe Bufalino. Nella stessa giornata, alle 15, è prevista una passeggiata eco-filosofica lungo il Ticino, organizzata nell’ambito del progetto GuardIAS, con un percorso dedicato a biodiversità, sostenibilità e specie aliene invasive.

Tra le mostre allestite nei cortili dell’Università, in corso Strada Nuova 65, figurano Pavia Globale, dedicata agli studenti internazionali dell’ateneo, Stracci e disarmo, con opere e documenti su confini, migrazioni e conflitti, e Neverending Africa, raccolta fotografica sul rapporto tra fauna selvatica e ambiente minacciato.

Cammini, incontri e appuntamenti

Il programma prosegue il 9 ottobre con un Teatro Forum sul rapporto con il fiume, un workshop sulle disuguaglianze globali e il racconto delle migrazioni, un incontro sulla geografia della fiducia nel mondo greco e un aperitivo storico con laboratorio sul tessuto. Il 10 ottobre sono in calendario a Borgarello un convegno sul Naviglio Pavese e una visita lungo l’alzaia, una camminata dal Ponte Coperto lungo il corso d’acqua, una mappatura collettiva delle esclusioni nello spazio fisico e digitale, la presentazione del progetto Francigena in Lombardia 2026 e una serata di improvvisazione teatrale.

Gli appuntamenti dell’11 ottobre coinvolgeranno diversi comuni della provincia. A Rivanazzano Terme è prevista un’escursione tra uliveti e vigneti lungo un tratto della Greenway Voghera-Varzi, mentre a Colli Verdi si svolgerà un trekking nei luoghi della Resistenza. A Pavia sarà proiettato il documentario Tutto l’oro che c’è di Andrea Caccia, ambientato nel Parco del Ticino, seguito dal momento conclusivo del festival.

Nella stessa giornata sono inoltre previste una passeggiata ecologica con raccolta dei rifiuti lungo il Ticino, una visita a piedi del centro storico di Pavia, un’esperienza di paesaggio meditativo a Ponte Nizza, un pomeriggio dedicato all’agricoltura rigenerativa a Marcignago e un incontro a Romagnese sulle migrazioni e sulle contaminazioni gastronomiche tra l’Alta Val Tidone e le Americhe.