Pavia e gli altri Comuni della provincia puntano a rafforzare la videosorveglianza con nuovi sistemi di controllo, tra lettura delle targhe e telecamere collegate all’attività delle forze dell’ordine. Il piano, avviato dal capoluogo, si prepara così a estendersi a una parte più ampia del territorio pavese.
La prefettura ha infatti dato il via libera a 33 progetti presentati dai Comuni della provincia. Le iniziative prevedono il potenziamento degli strumenti di monitoraggio nei punti ritenuti più esposti, con particolare attenzione agli accessi ai centri abitati e alle aree maggiormente frequentate.
Il coordinamento in prefettura
Il quadro è emerso ieri mattina a Palazzo Malaspina, durante la riunione di coordinamento delle forze di polizia presieduta dal prefetto Francesca De Carlini. All’incontro hanno partecipato anche il vicequestore vicario Daniele Manganaro e i comandanti provinciali dei carabinieri e della guardia di finanza, Pantaleone Grimaldi e Michele Onorato.
La strategia si basa sull’integrazione tra tecnologia e presenza degli operatori sul campo. I dispositivi per la lettura delle targhe e la videosorveglianza sono considerati strumenti utili a sostenere i controlli nelle zone individuate dai Comuni, all’interno di un rafforzamento complessivo del presidio del territorio.
La richiesta di finanziamento
I progetti approvati dalla prefettura saranno ora trasmessi al ministero dell’Interno, che dovrà valutarli ai fini dell’accesso ai finanziamenti nazionali. L’obiettivo è ottenere le risorse necessarie per realizzare gli interventi previsti nei diversi centri della provincia.
Per il 2026 il fondo destinato a questo tipo di interventi ammonta complessivamente a 19 milioni di euro. Pavia aveva già ottenuto un finanziamento per il potenziamento della videosorveglianza; con i nuovi progetti il piano viene ora esteso anche agli altri Comuni interessati.