Tra settembre e dicembre 2026 la provincia di Pavia potrebbe registrare una spesa complessiva stimata di 1.100 euro per le bollette di luce e gas. Il dato, riferito allo stesso periodo dell’anno precedente, indica un aumento del 38,6% e si inserisce in una tendenza di rincari che riguarda l’intero territorio lombardo.
La stima per il territorio pavese
Le proiezioni sono contenute in un’analisi diffusa ad agosto 2026 da Facile.it. Secondo la rilevazione, l’incremento dei costi all’ingrosso dell’energia e del gas, collegato alla situazione internazionale, potrebbe tradursi in una maggiore spesa per le utenze durante i mesi autunnali e invernali.
Nel quadro provinciale lombardo, Pavia si colloca nella parte centrale della graduatoria. La spesa prevista è molto vicina a quella stimata per Lodi, pari a 1.101 euro con un aumento del 38,8%, e a quella di Lecco, indicata in 1.098 euro con una crescita del 38,6%. Le stime riguardano il periodo di quattro mesi compreso tra settembre e dicembre.
Il confronto tra le province lombarde
La provincia con la spesa complessiva più elevata è Como, dove la stima raggiunge circa 1.298 euro, con un incremento del 39,5%. Seguono Sondrio, con 1.204 euro e un aumento del 39,2%, e Varese, con 1.161 euro e una crescita del 38,9%.
Nella parte successiva della classifica figurano Mantova, con 1.150 euro e un aumento del 38,6%, Monza e Brianza, con 1.140 euro e la stessa variazione percentuale, e Brescia, con 1.125 euro e una crescita del 38,4%. Lodi registra una spesa stimata di 1.101 euro, mentre Pavia si attesta a 1.100 euro, entrambe con incrementi prossimi al 39% rispetto all’anno precedente.
Chiudono la graduatoria Cremona, con 1.094 euro e un aumento del 38,5%, e Bergamo, con 1.079 euro e una crescita del 38,3%. La provincia di Milano risulta invece l’area con la spesa prevista più contenuta: 927 euro complessivi e un incremento del 37,1%.
Alla luce delle stime, gli esperti citati nell’analisi suggeriscono di valutare con tempestività le tariffe a prezzo fisso disponibili sul mercato, con l’obiettivo di contenere l’impatto dei rincari nella stagione autunnale e invernale. L’effettiva spesa dipenderà comunque dalle condizioni applicate ai singoli contratti e dai consumi registrati nel periodo.