Raid notturno

Adolescenti sfondano a sassate un distributore automatico

Le telecamere hanno ripreso tre giovani durante il tentato furto: i gestori valutano la denuncia.

Adolescenti sfondano a sassate un distributore automatico

Tre ragazzi, apparentemente minorenni, hanno preso di mira nella notte un distributore automatico di snack e bevande situato in corso Garibaldi a Pavia. L’episodio è avvenuto intorno alle 3, nella notte tra sabato e domenica, ed è stato ripreso dalle telecamere di videosorveglianza installate nell’attività.

Secondo le immagini, il gruppo ha raggiunto il locale con l’obiettivo di entrare nelle macchinette e portare via cibo e bibite. Uno dei giovani ha effettuato un primo sopralluogo, con il volto parzialmente coperto dalla felpa, probabilmente per verificare la presenza di telecamere. Poco dopo è arrivato un altro ragazzo, con uno zaino già aperto e pronto a essere riempito. Gli altri si sono posizionati all’esterno, facendo da vedetta.

La sequenza ripresa dalle telecamere

La scena è durata meno di un minuto. Due dei ragazzi hanno impugnato quelli che sembrano essere sampietrini e hanno iniziato a colpire la vetrata del distributore. Uno ha sferrato un colpo da vicino, mentre l’altro ha lanciato una pietra da alcuni metri. Dopo aver raccolto i blocchi da terra, li hanno scagliati nuovamente contro la struttura e hanno anche preso a calci la macchinetta.

Il primo vetro è stato danneggiato, mentre il secondo ha resistito ai colpi. Quando si sono resi conto di non riuscire a raggiungere i prodotti, i ragazzi si sono allontanati senza riuscire a completare il furto. Sul posto sono rimasti i frammenti di vetro e i danni provocati alla struttura, scoperti dai gestori al momento della riapertura.

L’appello dei gestori

Tra i proprietari dell’attività c’è Ion C., che prima di presentare una denuncia ha rivolto un appello ai responsabili. Il gestore ha chiesto loro di farsi avanti per affrontare la situazione senza ricorrere subito alle vie legali, sottolineando che il valore dei danni alla struttura potrebbe essere superiore a quello degli eventuali prodotti sottratti.

Il titolare ha inoltre spiegato di avere a disposizione le registrazioni e di ritenere possibile risalire all’identità dei giovani. Al centro, ha aggiunto, non c’è soltanto il costo della riparazione, ma anche il rispetto per il lavoro e per l’attività. Il gestore ha riferito di avere già subito danni in passato e di essere esasperato dal dover sostenere le conseguenze di episodi simili.

Nella mattinata successiva i carabinieri hanno effettuato un sopralluogo nel locale che ospita i distributori. Per avviare formalmente la procedura è però necessaria una denuncia di parte. In assenza di un contatto da parte dei responsabili, i proprietari hanno fatto sapere che intendono presentarla nei prossimi giorni.