La vendemmia in Oltrepò Pavese è iniziata con un anticipo storico, martedì scorso, a causa del gran caldo che ha accelerato la maturazione dei grappoli. Le operazioni sono partite presso l’azienda agricola di Oliva Gessi, un’area dove di solito si inizia a raccogliere nella prima decade di agosto. Questa situazione evidenzia il cambiamento climatico, un fattore ormai strutturale che i viticoltori devono considerare nelle loro strategie aziendali.
Un’annata incerta
Il taglio dei primi grappoli di Chardonnay per la produzione di spumanti segna l’inizio di una campagna che si protrarrà per quasi cinque mesi a livello nazionale. Questo evento, unico e raro, porta con sé incertezze riguardo alle rese. Tuttavia, tra gli addetti al settore, prevale un certo ottimismo per la vendemmia di quest’anno.
Nonostante l’afa record che ha portato a una maturazione anticipata delle uve, si spera che la raccolta possa risultare di qualità superiore rispetto agli ultimi anni. Secondo Coldiretti Pavia, il vino rappresenta uno dei pilastri dell’agricoltura nella provincia, con circa 12mila ettari dedicati all’uva da vino e una produzione di 750mila quintali d’uva. Questo patrimonio è fondamentale da preservare e salvaguardare.
La vendemmia anticipata è un chiaro segnale delle sfide che il settore vitivinicolo deve affrontare a causa delle condizioni climatiche estreme. I viticoltori sono chiamati a adattarsi a queste nuove realtà per garantire la qualità e la sostenibilità della produzione vinicola.