Indagini giudiziarie

Francesco Ancona, a Mortara si riapre il caso del 1987

Giusy e Maria chiedono verità dopo 37 anni: madre e amico risultano sotto esame.

Francesco Ancona, a Mortara si riapre il caso del 1987

Francesco Ancona fu trovato senza vita la mattina dell’11 febbraio 1987 lungo la strada tra Ceretto e Mortara. Aveva 48 anni e, secondo la ricostruzione iniziale, si sarebbe tolto la vita perché depresso. Il caso venne quindi archiviato come suicidio, lasciando però dubbi mai superati nella famiglia.

All’epoca le figlie Giusy e Maria Ancona avevano rispettivamente 13 e 17 anni. Sono cresciute senza il padre, costrette a convivere con una versione dei fatti che, fin dall’inizio, non hanno ritenuto convincente. Oggi, dopo la riapertura dell’inchiesta da parte della Procura di Pavia, le due donne chiedono che venga chiarito cosa accadde davvero.

La nuova ipotesi investigativa

Per gli inquirenti, la morte di Ancona non sarebbe stata un suicidio, ma l’esito di un omicidio volontario. Sono indagati la moglie della vittima, Giovanna Navarra, oggi 75enne, e Domenico Scarfò, 71 anni, amico della famiglia e residente a Vigevano. Nei loro confronti sono stati notificati gli atti dell’inchiesta.

La ricostruzione è contenuta nella consulenza della pm Cristina Cattaneo. Secondo l’ipotesi investigativa, i due indagati avrebbero prima avvelenato Ancona e poi lo avrebbero colpito alla testa. Il corpo sarebbe stato quindi cosparso di benzina, con l’obiettivo di simulare un incidente e indirizzare le verifiche verso una ricostruzione diversa dall’omicidio.

Le figlie: mai creduto al suicidio

Giusy e Maria Ancona si sono recate al commissariato di Vigevano per ricevere le notifiche relative al procedimento. All’uscita, Giusy ha ribadito che entrambe non hanno mai creduto all’ipotesi del suicidio e che ora sperano di arrivare alla verità sulla morte del padre.

La riapertura dell’indagine riporta così l’attenzione su un decesso avvenuto oltre 37 anni fa. L’ipotesi dell’accusa dovrà essere verificata attraverso gli accertamenti investigativi e giudiziari previsti dal procedimento. Al momento, le persone coinvolte risultano indagate e non è stata emessa alcuna sentenza.