Emergenza ambientale

Rifiuti abbandonati nell’area ex Record tra Gropello e Garlasco

Il sito privato è accessibile dal lato della circonvallazione: prevista la bonifica, mentre si valutano nuove destinazioni.

Rifiuti abbandonati nell’area ex Record tra Gropello e Garlasco

Nuovi accumuli di rifiuti sono comparsi nell’area ex Record, tra Gropello Cairoli e Garlasco. Il sito, che si trova nel territorio comunale di Gropello, è di proprietà privata e negli ultimi tempi si è trasformato in una discarica abusiva.

Gli scarichi hanno creato una vera e propria collinetta di materiali abbandonati. Tra i rifiuti si distinguono imballaggi, sacchi neri, plastiche e scarti di lavorazioni edili, oltre a oggetti ingombranti. Nell’area sono presenti anche una ruota, una sedia rotta e frammenti di vetro.

Accesso senza barriere

Il terreno risulta liberamente raggiungibile dal lato di Gropello, in prossimità della circonvallazione verso Vigevano. In quel punto non sono presenti barriere che impediscano l’ingresso e lo scarico dei materiali. Una situazione diversa si registra sul lato opposto, in via Pavia, alle porte di Garlasco, dove invece l’accesso è delimitato.

Il problema riguarda un’area dismessa che era stata rilevata circa un anno fa da un privato. Al nuovo proprietario spetterà rimuovere i rifiuti abbandonati illegalmente e individuare soluzioni per prevenire ulteriori sversamenti. Il tema resta quindi legato sia alla bonifica sia alla messa in sicurezza del sito.

Bonifica e recupero dell’area

Secondo quanto precisato dal Comune di Garlasco, la bonifica dovrebbe concludersi entro la fine dell’anno. L’intervento riguarda un sito nel quale in passato era stata ipotizzata la realizzazione di una struttura logistica, ma che attualmente presenta ancora accumuli di materiali e condizioni di degrado.

Per la primavera è atteso un progetto di recupero dell’intera area, che si estende per circa 400mila metri quadrati. Tra le ipotesi indicate figurano la realizzazione di un nuovo polo logistico oppure, in alternativa, di un data center. Nei prossimi mesi dovrebbero emergere maggiori indicazioni sulla destinazione del comparto. Nel frattempo, resta da affrontare con urgenza la presenza dei rifiuti e il rischio di nuovi abbandoni.