Raccolta uve

Caldo estivo mette a rischio la vendemmia in Oltrepò Pavese

Il caldo prolungato rallenta la maturazione delle uve, con previsioni di raccolta per agosto.

Caldo estivo mette a rischio la vendemmia in Oltrepò Pavese

La vendemmia in Oltrepò Pavese quest’anno è fortemente influenzata dalle condizioni climatiche. Se due anni fa l’emergenza era legata a piogge e peronospora, ora è il caldo prolungato a preoccupare i viticoltori. Le alte temperature stanno infatti condizionando la maturazione delle uve, fondamentale per l’avvio della raccolta.

Previsioni di raccolta

Attualmente, l’inizio delle operazioni di raccolta è previsto nei primi dieci giorni di agosto. Inizialmente si pensava a una vendemmia anticipata, addirittura a fine luglio, ma il caldo intenso ha rallentato il processo di maturazione. Inoltre, c’è il rischio di maltempo, con eventi estremi che potrebbero colpire i vigneti, come dimostra la recente grandinata che ha sfiorato le coltivazioni.

Andrea Picchioni, viticoltore di Canneto Pavese e socio di Confagricoltura Pavia, sottolinea che la situazione è ancora in evoluzione. Se da un lato si è registrata un’accelerazione iniziale nello sviluppo delle uve, dall’altro la siccità sta rallentando la maturazione. Alcuni vigneti in alta collina sembrano essere più avanti rispetto ad altri.

Rischi per la qualità delle uve

Silvia Garavaglia, presidente di Coldiretti Pavia, avverte che la viticoltura sta attraversando una fase delicata a causa delle alte temperature. Se le condizioni non migliorano, la situazione potrebbe complicarsi ulteriormente. Temperature superiori ai 35 gradi possono accelerare la maturazione, causando stress idrico e aumentando il rischio di scottature sui grappoli. Le notti calde, inoltre, possono influenzare negativamente la qualità delle uve.

Andrea Emilio Antonioli, presidente di Cia Agricoltori Italiani Pavia, evidenzia che, sebbene la terra possa rispondere bene, è il mercato a preoccupare. Con i consumi globali in calo e giacenze pesanti, i viticoltori si trovano in una fase critica. È necessario avviare un confronto territoriale che coinvolga anche la Regione Lombardia, per garantire un futuro stabile per gli stabilimenti di Terre d’Oltrepò, una cantina cooperativa di grande importanza per il territorio.

Infine, se non arriveranno piogge significative, si prevede un calo della produzione. Riccardo Binda, direttore del Consorzio, afferma che la vite risponde meglio alla siccità rispetto ad altre colture, ma un po’ d’acqua in più sarebbe benefica. Attualmente, si prevede un avvio della vendemmia a inizio agosto, ma la scarsità d’acqua potrebbe portare a una produzione inferiore alla media. Fabiano Giorgi, presidente del Distretto del vino, stima un calo della produzione del 20-30%.