Sviluppo vitivinicolo

Berlucchi punta sull’Oltrepò per eguagliare la Franciacorta

Paolo Ziliani, titolare di Berlucchi, sogna un futuro per l'Oltrepò simile a quello della Franciacorta.

Berlucchi punta sull’Oltrepò per eguagliare la Franciacorta

Paolo Ziliani, titolare insieme ai suoi fratelli del marchio Guido Berlucchi, ha un sogno: trasformare l’Oltrepò pavese in una realtà vitivinicola di successo, simile a quella della Franciacorta. Nel 2023, Berlucchi ha acquisito la cantina Vigne Olcru a Santa Maria della Versa, partendo da circa otto ettari di vigneti, principalmente di Pinot Nero, per arrivare a una superficie di circa venti ettari. Ziliani vede un potenziale enorme in questa terra, con tutte le possibilità di produrre vini di alta qualità che possano essere sempre più apprezzati.

Secondo Ziliani, uno dei fattori chiave del successo della Franciacorta è stata l’unione tra i produttori. Pur essendo concorrenti sul mercato, i produttori della Franciacorta si sono sempre mostrati uniti quando si tratta di promuovere il prodotto. “Siamo partiti da zero”, afferma Ziliani, sottolineando come suo padre abbia dato il via a questo movimento negli anni ’60, partendo da una situazione di grande incertezza.

Il legame con il passato

Il fondatore, Franco Ziliani, ha avuto un’intuizione fondamentale quando ha incontrato il Conte Berlucchi, che non era soddisfatto della qualità del vino prodotto dai contadini delle sue terre. Questo incontro ha segnato l’inizio di una collaborazione che ha portato alla creazione di un marchio di prestigio. Ziliani ricorda come suo padre, affascinato dal vino, avesse un sogno di produrre uno champagne in Franciacorta, un progetto che ha trovato terreno fertile grazie all’incontro con il Conte.

La prima bottiglia di Franciacorta di Pinot Berlucchi è stata prodotta nel 1961, e i primi anni sono stati dedicati a correggere gli errori iniziali. Ziliani sottolinea che, sebbene non esistessero ancora le bollicine come le conosciamo oggi, il prodotto di qualità e una serie di eventi fortuiti hanno contribuito al successo dell’azienda. Un momento chiave è stato quando una foto di Raul Gardini con due bottiglie di Berlucchi sulla prima pagina del Corriere della Sera ha attirato l’attenzione di imprenditori e consumatori.

Identità e futuro

Per Ziliani, l’identità è fondamentale per la crescita dell’Oltrepò. “Senza identità non si cresce”, afferma, sottolineando l’importanza di sviluppare un prodotto che possa rappresentare il territorio. Con il 96% dell’assemblaggio già avviato, Ziliani è ottimista riguardo al futuro dell’Oltrepò, convinto che ci siano tutte le possibilità per creare un marchio di riferimento nel panorama vitivinicolo italiano e internazionale.