Controlli comunali

Scoperti 2.630 evasori della Tari a Pavia, danno di 660mila euro

Il Comune avvia il recupero dei fondi e delle sanzioni per l'evasione della tassa rifiuti.

Scoperti 2.630 evasori della Tari a Pavia, danno di 660mila euro

PAVIA. Sono stati individuati ben 2.630 “fantasmi” della tassa rifiuti dal Comune, grazie a un’attività di controllo avviata dall’amministrazione Lissia. Queste persone, residenti a Pavia, non hanno mai pagato la Tari, causando un danno per le casse comunali di 656.764 euro.

Il Comune di Pavia, attraverso Palazzo Mezzabarba, ha avviato il recupero di questi fondi, oltre a sanzioni che ammontano a 356.513 euro. Gli accertamenti sono ancora in corso e potrebbero raddoppiare il numero di evasori entro la fine dell’anno, portando il totale dei contribuenti da 38.500 a circa 43mila. Questo permetterebbe una ripartizione più equa delle spese legate al servizio di raccolta e smaltimento rifiuti, il cui costo si aggira intorno ai 12 milioni di euro.

Guerra all’evasione

L’assessore al Bilancio Matteo Pezza ha definito l’evasione della Tari come un problema “strutturale”. L’obiettivo dell’amministrazione è quello di distribuire il costo del servizio tra tutti gli utenti, riducendo così l’importo a carico di ciascuna famiglia. “Se tutti pagano, si paga tutti meno”, ha spiegato Pezza, sottolineando che la Tari finanzia il servizio di igiene urbana.

Per contrastare l’evasione, il Comune ha inserito due nuove persone nel settore Tari, con il compito di aggiornare la banca dati e avviare accertamenti. Nel 2026 sono stati inviati 2630 avvisi di omessa dichiarazione e si prevede di arrivare a circa 5mila avvisi entro dicembre.

Percentuale di pagamento

Il Comune prevede di incassare, considerando anche le sanzioni, circa 1 milione di euro. Gli oltre 600mila euro rappresentano un introito costante, poiché si tratta di persone che occupano immobili ma non hanno mai dichiarato di abitarli. La banca dati deve essere costantemente aggiornata, poiché ci sono anche cittadini che lasciano la città.

Per quanto riguarda i 38.500 utenti iscritti alla banca dati Tari, la percentuale di pagamento è elevata: circa il 90% paga subito, quasi il 5% paga dopo un primo sollecito, mentre solo il 4-5% va a ruolo, con recupero coattivo della somma dovuta. Pezza ha anche affrontato il tema dei ritardi nella notifica degli avvisi di pagamento, rassicurando che non comporteranno sanzioni per i contribuenti interessati.