Negli ultimi giorni, a Pavia, si sono registrati episodi di minacce nei confronti di amministratori locali. In particolare, l’assessore all’Ambiente Goppa ha ricevuto minacce telefoniche a causa delle sue critiche al ddl caccia, mentre sotto l’abitazione del sindaco Lissia sono state trovate scritte intimidatorie.
In Italia, gli amministratori locali subiscono una minaccia ogni 28 ore. La Lombardia, nel corso dell’ultimo anno, ha visto un’impennata dei casi, con un incremento delle minacce del 58%, risultando la prima regione del nord Italia e in controtendenza rispetto a un leggero calo a livello nazionale.
Dati allarmanti
I dati sono stati forniti da Avviso Pubblico, un’associazione che riunisce amministratori pubblici impegnati nella promozione della legalità. Ogni anno, l’associazione pubblica un report intitolato “Amministratori sotto tiro”. Nella serata di giovedì, i dati sono stati oggetto di discussione durante la Commissione antimafia in Comune a Pavia.
La Lombardia si colloca al quinto posto in Italia per numero di minacce, con 22 intimidazioni registrate lo scorso anno. Tra le tipologie di intimidazione, è in aumento l’uso dei social media, strumenti ormai accessibili a tutti.
La sfida dei social media
Secondo il coordinatore regionale di Avviso Pubblico, Fabio Bottero, la sfida del futuro riguarda proprio i social network, che permettono a chiunque di comunicare, spesso in modo inappropriato, con gli amministratori. Questo fenomeno è particolarmente diffuso nel nord Italia, rendendo necessarie campagne di educazione e sensibilizzazione nelle scuole.