PAVIA. Un’amicizia che si è trasformata in un legame profondo, simile a quello tra padre e figlio. Questo è il racconto di Don Gino Rigoldi, cappellano del carcere minorile di Milano, e Haj Hazem, un giovane siriano di 28 anni. La loro storia inizia tra le mura del carcere Beccaria, dove si sono conosciuti quasi dieci anni fa. Da allora, hanno condiviso un percorso di vita che li ha portati a vivere insieme, prima in carcere e poi nella comunità milanese del sacerdote.
Recentemente, la Corte d’appello di Milano ha accolto la richiesta di adozione presentata da Don Gino Rigoldi tramite l’avvocato Fabrizio Gnocchi. Questa decisione segna un importante passo nella loro relazione, che ora è riconosciuta anche legalmente. Inizialmente, la richiesta era stata respinta in primo grado, con i giudici che avevano espresso dubbi sull’autenticità del legame, ritenendo che il sacerdote fosse mosso più da motivazioni umanitarie che da un vero affetto.
Tuttavia, i giudici di secondo grado hanno ribaltato questa visione, sottolineando che il legame tra Rigoldi e Hazem è «autenticamente d’amore» e non influenzato da convenienze. Questo riconoscimento legale rappresenta un traguardo significativo per entrambi, che hanno affrontato insieme sfide e difficoltà nel corso degli anni.
Impatto sulla giustizia minorile
Oltre alla storia di adozione, l’articolo in edicola offre un approfondimento sul disegno di legge riguardante l’imputabilità dei minori, recentemente approvato dal Consiglio dei Ministri. Questo provvedimento modifica la presunzione di capacità di intendere e di volere per i minori tra i 14 e i 18 anni, stabilendo che ora «si presume fino a prova contraria», un cambiamento significativo rispetto alla precedente normativa che richiedeva un accertamento caso per caso.
Nonostante le proposte per estendere l’imputabilità sotto i 14 anni, questa soglia non è stata modificata. La questione dell’imputabilità dei minori continua a suscitare dibattiti e riflessioni, evidenziando la complessità del rapporto tra giustizia e adolescenti.