Memoria lombarda

A Branduzzo il castello guarda al futuro con uno studentato

Il complesso legato a Bergonzio Botta conserva tracce di Bramante e De Predis, mentre prosegue il recupero della dimora storica.

A Branduzzo il castello guarda al futuro con uno studentato

Nel cuore dell’Oltrepò, il castello di Branduzzo conserva le tracce di una storia legata alla corte di Ludovico il Moro. Le sue architetture richiamano l’opera di Bramante, mentre alcuni affreschi recentemente tornati alla luce sono attribuiti a De Predis, artista e collaboratore di Leonardo dopo l’arrivo del maestro a Milano.

Un recupero ancora in salita

La costruzione fu commissionata nel XV secolo da Bergonzio Botta, nobile pavese e tesoriere generale del Ducato di Milano, una figura che oggi potrebbe essere accostata a quella di un ministro delle Finanze. Dopo decenni di abbandono, il complesso è stato interessato da una campagna di lavori durata diversi anni.

Gli interventi hanno consentito di mettere in sicurezza quasi tutta la parte nobile della dimora. Il percorso per completare il recupero, però, resta lungo e complesso: la sola corte agricola del castello ha infatti dimensioni pari a circa tre volte piazza Ducale di Vigevano. Il proprietario Antoniotto Guidobono Calvachini, diretto discendente di Bergonzio Botta, continua a lavorare alla valorizzazione del sito.

L’ipotesi per gli universitari

Con il supporto del Comune e del sindaco Flavio Ferlini, Guidobono Calvachini sta valutando la possibilità di trasformare parte del castello in uno studentato destinato agli iscritti alle università di Pavia e Milano. L’idea nasce dalla disponibilità di spazi in un contesto storico e dalla vicinanza della stazione ferroviaria di Lungavilla.

Secondo l’ipotesi illustrata dal sindaco e dal proprietario, i collegamenti ferroviari potrebbero rendere raggiungibili gli atenei, offrendo allo stesso tempo alloggi a costi più contenuti rispetto a quelli delle città. Il progetto è ancora un obiettivo da concretizzare, inserito in un più ampio percorso di recupero e restituzione alla comunità di un luogo di interesse storico e artistico.