Riconversione industriale

Casei Gerola, nuova logistica nell’area dell’ex zuccherificio

Previsti capannoni, viabilità dedicata e un confronto istituzionale per il maxi sito da 600mila metri quadrati

Casei Gerola, nuova logistica nell’area dell’ex zuccherificio

La trasformazione del paesaggio produttivo del basso Oltrepò coinvolge anche Casei Gerola, dove l’area della storica fornace Cecosa laterizi, da tempo abbandonata, sta lasciando spazio a un nuovo insediamento logistico. Dopo la demolizione delle vecchie strutture, sono in costruzione capannoni per circa 32.000 metri quadrati coperti.

Il progetto prevede anche interventi sulla viabilità, con l’obiettivo di proteggere il centro della frazione Gerola Nuova dal passaggio dei mezzi pesanti. Sulla strada provinciale 206 è stata programmata una nuova rotatoria, affiancata da una strada di accesso direttamente collegata all’area interessata dai lavori.

La trasformazione del polo produttivo

Il cantiere della Cecosa si inserisce in un processo di riconversione più ampio, già segnato dalla realizzazione del polo logistico sorto sull’area dell’ex fornace Danesi. Il complesso, che si estende per circa 200mila metri quadrati, è oggi pienamente operativo e rappresenta uno degli interventi più rilevanti avviati nel territorio.

La prospettiva indicata per l’area è quella di un hub logistico collocato tra le autostrade A7 Milano-Genova e A21 Torino-Piacenza. Il progetto di maggiore dimensione riguarda però l’ex zuccherificio, il più grande dei siti dismessi della zona, con una superficie complessiva di circa 600mila metri quadrati.

Il progetto sull’ex zuccherificio

L’intera area dell’ex zuccherificio è stata acquisita da Akno, la società che ha realizzato anche il polo logistico di Broni-Stradella. Per il sito è previsto un primo insediamento composto da tre fabbricati, con una superficie complessiva di 200.000 metri quadrati.

Il progetto ha ottenuto il via libera della Provincia di Pavia, che lo ha escluso dalla procedura di Valutazione di impatto ambientale. Il percorso non è tuttavia concluso: nel mese di ottobre sono previste le concertazioni tra i Comuni interessati, la Provincia di Pavia e l’impresa. Il confronto dovrà accompagnare le prossime fasi della trasformazione dell’area e della sua integrazione con la viabilità locale.