A Argine, frazione di Bressana Bottarone, il giardino di una casa si è trasformato in un allestimento dedicato ad Halloween. In via Roma, davanti al ristorante Novanta, Michele Bottazzi e la moglie Francesca hanno sistemato quindici gonfiabili, una decina di fantasmi e circa cinquanta zucche. Le decorazioni sono pensate soprattutto per i bambini e mantengono, nelle intenzioni della coppia, un’atmosfera gioiosa più che spaventosa.
L’idea nasce da un ricordo di famiglia. Circa vent’anni fa Bottazzi aveva regalato alla madre Luigia alcune zucche di plastica. Anni dopo, quando Francesca è andata a vivere con lui, quelle decorazioni sono state ritrovate in un cassetto e la coppia ha deciso di esporle nuovamente. Da qui è iniziata una tradizione che prosegue anche nel ricordo di Luigia, scomparsa: «Lo facciamo per la nonna che non c’è più», racconta Bottazzi.
Un allestimento cresciuto negli anni
Le prime reazioni dei bambini hanno spinto i due coniugi a continuare. Da cinque o sei anni, ogni stagione aggiungono nuovi elementi e ampliano le scene. Sul prato si alternano zucche illuminate, streghe intorno a un calderone, fantasmi con il cappello e un grande spaventapasseri con la salopette blu. Piccole zucche sono state collocate tra le piante e sui davanzali, mentre altri fantasmi pendono dal portico.
I primi spettatori sono i figli della coppia, Alice, cinque anni, e Luigi, due. I bambini osservano il giardino dalla finestra e salutano quando le auto si fermano davanti al cancello con altre famiglie a bordo. A progettare le diverse scene e a scegliere le decorazioni sono Michele e Francesca, che definiscono il lavoro il risultato della loro fantasia. La preparazione ha richiesto circa quindici giorni, utilizzando tutte le ore libere.
Il montaggio richiede diversi passaggi: ogni gonfiabile deve essere fissato al terreno e sostenuto per restare verticale, mentre le luci necessitano di collegamenti elettrici e verifiche. La coppia segue insieme l’installazione e le prove di accensione, con l’aiuto dei familiari. Antonio Bottazzi, 86 anni, si occupa di luci e prolunghe; il fratello Andrea contribuisce con alcuni gonfiabili. Simona, sorella di Francesca, e la nonna Luciana aiutano invece a occuparsi dei bambini durante i lavori.
Le visite e i ricordi sul cancello
L’allestimento attira persone di età diverse. Un anziano ha chiesto alcune fotografie del giardino per mostrarle agli amici che non possiedono un cellulare, mentre chi esce dal ristorante di fronte spesso si ferma a osservare. Davanti al cancello sostano anche le automobili e i visitatori domandano se possono scattare foto. Per Bottazzi, la soddisfazione principale è vedere il sorriso di chi passa.
Prima dell’accensione erano previsti gli ultimi ritocchi, con almeno duecento lumini da distribuire nel giardino e le luci da sistemare nelle zucche. Anche gli alberi di Natale sono stati decorati con soggetti a tema, tra zucche, fantasmi e pipistrelli. Bottazzi ha annunciato che avrebbe indossato un costume da spaventapasseri per offrire caramelle ai visitatori.
Come ogni anno, sul cancello è stata collocata anche una dedica. Quella di questa edizione è rivolta ad Angelo, un vicino di casa morto di recente e ricordato dalla famiglia come il «nonno numero due». Il suo ricordo si aggiunge a quello di Luigia, la madre di Bottazzi, da cui circa vent’anni fa è partita la tradizione delle decorazioni.