La riapertura del ponte di Bereguardo slitta ancora. La nuova scadenza indicata per la conclusione dei lavori è il 31 marzo 2027, oltre 15 mesi dopo la chiusura dell’attraversamento e l’avvio ufficiale del cantiere. La conferma è arrivata dopo l’ultimo confronto tra la Prefettura e la Provincia di Pavia.
Il cantiere fermo
I lavori erano partiti nel dicembre di un anno fa, ma da diversi mesi risultano fermi. Dall’apertura del cantiere il ponte è stato smontato e non è stato ancora ripristinato. Delle 28 barche complessive da trasferire in officina per la riqualificazione, ne sono rientrate soltanto quattro. Restano inoltre da sistemare il piano di appoggio delle chiatte e le altre componenti necessarie alla ricostruzione dell’infrastruttura.
Il rinvio coinvolge direttamente i residenti e gli utenti che utilizzavano il collegamento sul Ticino. Il ponte, infatti, resterà chiuso almeno fino alla fine di marzo, con la conseguenza che il traffico dovrà continuare a servirsi dei percorsi alternativi. La situazione ha riacceso le critiche nei confronti della Provincia di Pavia e dell’impresa incaricata dell’intervento, alle quali viene attribuita la responsabilità della gestione del cantiere e dei ritardi accumulati.
La richiesta dei residenti
La conferma della nuova tempistica è stata riferita da Carlo Maiocchi, presidente del Comitato Ticino 2000, che da anni sollecita la sistemazione completa del ponte di barche di Bereguardo. I residenti avevano inviato una lettera alla prefetta di Pavia, Francesca De Carlini, per chiedere chiarimenti e sollecitare la ripresa delle attività.
Il Comitato ha accolto la notizia con amarezza. In attesa che il cantiere riparta e che venga rispettata la nuova scadenza, Maiocchi chiede almeno un intervento sulle strade alternative che dovranno essere percorse dagli utenti, soprattutto in vista dell’inverno. L’obiettivo è rendere più sicuri e praticabili i collegamenti sostitutivi durante il prolungamento della chiusura del ponte.