Viabilità

Lavori in ritardo, il ponte rischia una nuova chiusura

Il Comitato Ticino 2000 denuncia tempi lunghi e costi aggiuntivi per migliaia di residenti e pendolari.

Lavori in ritardo, il ponte rischia una nuova chiusura

Il ponte di barche è chiuso dal 9 dicembre e i lavori per la sua sistemazione procedono con forte ritardo. Il rischio segnalato dal Comitato Ticino 2000 è che la struttura non possa riaprire neppure il 24 ottobre, termine indicato dalla ditta incaricata per la conclusione del cantiere.

Il cantiere procede a rilento

Alla fine di agosto, delle 28 barche trasferite in officina per essere riqualificate, soltanto quattro sono state riportate sul posto. Il dato alimenta i timori di una nuova proroga della chiusura, con conseguenze sulla viabilità tra la Lomellina e il Pavese.

Le opere ancora da completare sono numerose. Dopo la riqualificazione, le imbarcazioni dovranno essere riposizionate e il ponte dovrà essere ripristinato su una superficie in cemento alleggerito. Sono inoltre previste la posa delle travi in acciaio e la sistemazione del piano di appoggio delle barche, necessario a consentire i movimenti di innalzamento e abbassamento mantenendo la struttura in asse.

La protesta del comitato

Di fronte all’andamento del cantiere, il Comitato Ticino 2000 parla di una situazione definita una vergogna e una presa in giro. L’organizzazione da anni chiede la sistemazione completa del collegamento e contesta i tempi dell’intervento, mentre i giorni trascorrono senza progressi ritenuti sufficienti.

Nei prossimi giorni il comitato si riunirà per valutare nuove iniziative e sollecitare gli enti competenti. La chiusura continua infatti a pesare su migliaia di residenti e pendolari, costretti a percorrere itinerari più lunghi e a sostenere costi aggiuntivi legati ai pedaggi autostradali.