Addestramento operativo

Esercitazione a Bagnaria per i soccorsi in zone impervie

Polizia di Stato e tecnici pavesi hanno simulato calate, recuperi e imbarchi con un AW 139 sulle pendici del Monte Vallassa.

Esercitazione a Bagnaria per i soccorsi in zone impervie

A Bagnaria si è svolta un’esercitazione congiunta tra il 2° Reparto Volo della Polizia di Stato, con base a Milano Malpensa, e la Stazione Soccorso Alpino Pavia Oltrepò. Le attività hanno riguardato le procedure di intervento in ambienti impervi, dove l’atterraggio dell’elicottero non è possibile e il recupero delle persone richiede tecniche specifiche.

L’iniziativa è stata organizzata per migliorare il coordinamento tra operatori appartenenti a enti diversi in scenari complessi. Tra le situazioni simulate rientrano la ricerca di persone scomparse e il recupero di escursionisti infortunati, casi nei quali rapidità, precisione e comunicazione tra le squadre possono risultare determinanti.

Le operazioni sulle pendici del Monte Vallassa

Dopo un briefing iniziale con l’elicottero a terra al campo sportivo, al quale ha portato il saluto il sindaco Mattia Franza, le prove di volo si sono concentrate sulle pendici vicine alla falesia del Monte Vallassa. L’appuntamento, reso possibile dalle condizioni meteorologiche favorevoli, ha fatto seguito a una precedente esercitazione svolta ad aprile a Pian del Poggio, sulle pendici del Monte Chiappo.

L’equipaggio dell’AW 139, composto da due piloti e quattro tecnici specialisti, ha eseguito sbarchi e imbarchi in hovering, cioè con il velivolo mantenuto in volo stazionario a ridosso del suolo. Sono stati inoltre ripetuti diversi cicli di utilizzo del verricello, necessario per calare i soccorritori e recuperare la barella nei punti in cui i pattini dell’elicottero non possono poggiare.

Coordinamento tra gli operatori

Le manovre sono state seguite dagli istruttori e dai tecnici della Polizia di Stato. Sul terreno hanno operato tecnici, infermieri e medici del Soccorso Alpino, impegnati a verificare le procedure di avvicinamento, imbarco e recupero in condizioni operative simili a quelle di un intervento reale.

Nel complesso, all’esercitazione hanno partecipato oltre venti persone. L’attività ha consentito di testare sul campo la collaborazione tra il personale del Reparto Volo e quello del Soccorso Alpino, con particolare attenzione agli interventi in aree dove conformazione del terreno e assenza di spazi per l’atterraggio rendono più complesse le operazioni di emergenza.