Raccolta fondi

La Soms di Voghera avvia una raccolta fondi per rinnovare il cinema

In autunno partirà una campagna per rinnovare il cinema teatro Arlecchino.

La Soms di Voghera avvia una raccolta fondi per rinnovare il cinema

La Soms di Voghera ha deciso di mettere in vendita alcuni dei suoi ricordi storici per avviare una campagna di raccolta fondi destinata al rinnovamento del cinema teatro Arlecchino. Tra gli oggetti in palio ci sono una scrivania utilizzata dal Comitato di liberazione nazionale di Stradella, litografie di Dino Grassi, sedie, armadi e scaffali d’epoca. L’obiettivo è raccogliere fondi per sostituire le poltroncine logore, il cui costo si aggira tra i 20 e i 30mila euro, e per migliorare gli impianti e gli infissi della struttura.

Un salasso economico

Il tesoriere della Soms, Nicola Adavastro, ha spiegato che ogni anno l’associazione spende circa 32mila euro per il mantenimento della sede in via XX settembre, che include il cinema, considerato la struttura più energivora. Per rendere la sede più efficiente e comoda per gli utenti, sono necessari investimenti significativi, che l’associazione intende coprire attraverso bandi e finanziamenti. Tuttavia, per accedere a tali bandi è richiesto un cofinanziamento che attualmente non è garantito.

La campagna solidale

La Soms prevede di lanciare una campagna di raccolta fondi nei mesi autunnali, probabilmente tra ottobre e novembre, con eventi e spettacoli vari. Gli oggetti storici, restaurati e rappresentativi dei 175 anni di storia della Soms, saranno offerti come premi a chi contribuirà maggiormente alla causa. Adavastro ha chiarito che non si tratterà di un’asta vera e propria, ma i donatori potranno ricevere i pezzi di storia facendo offerte congrue.

Inoltre, la Soms sta cercando di risanare il proprio patrimonio immobiliare, avendo recentemente speso circa 300mila euro per rifare il tetto e sistemare alcune aule nel palazzo storico. Tra i progetti futuri c’è la riqualificazione delle case operaie di via Del Popolo e via Dante. L’obiettivo finale è non solo sistemare le strutture, ma anche tornare a seguire la vocazione di istituto assistenziale, come originariamente concepito.

Adavastro ha concluso sottolineando che la Soms è nata come ente filantropico dall’incontro di imprenditori locali animati da spirito mazziniano, ma nel corso del tempo ha perso molti mecenati. Ora l’associazione cerca di ampliare la base dei soci e dei sostenitori, anche attraverso il 5×1000, per sviluppare progetti dedicati alla città, sia dal punto di vista sociale che culturale.