Pavia. L’ente di categoria Confagricoltura si esprime favorevolmente riguardo all’implementazione di impianti agrivoltaici e nuovi data center nella provincia, sottolineando però la necessità di una pianificazione che tuteli l’agricoltura e il paesaggio. Questa posizione è stata espressa in relazione alla nuova normativa regionale che definisce le aree idonee per gli impianti da fonti rinnovabili e per i data center.
Il presidente della Commissione regionale Ambiente, energia e clima, Alessandro Cantoni, ha dichiarato che lo sviluppo deve essere governato in modo da rispondere a esigenze diverse senza compromettere la tutela ambientale. La Regione Lombardia sta attuando leggi necessarie per gestire le fonti energetiche rinnovabili, individuando le aree adatte per la produzione di energia.
Alberto Lasagna, direttore di Confagricoltura Pavia, ha evidenziato che la normativa regionale è un passo nella giusta direzione, ma è fondamentale non alterare l’equilibrio dei territori agricoli. La sfida è trovare una sintesi che consenta la coabitazione delle diverse esigenze, evitando distorsioni sia fondiarie che agronomiche.
Rinnovabili e tradizione agricola
Confagricoltura non si oppone alle energie rinnovabili, anzi, sostiene che molte imprese agricole hanno già investito in biogas, biometano e fotovoltaico. Tuttavia, è cruciale che l’implementazione di impianti agrivoltaici non interrompa la continuità produttiva dei suoli e si integri con le colture esistenti. In una provincia con una forte tradizione risicola, la questione è particolarmente delicata.
Lasagna ha affermato che è necessario far coesistere la tradizione risicola con nuove opportunità, mantenendo sempre in primo piano il valore della terra e l’organizzazione irrigua. La protezione dei dati digitali è un altro aspetto importante: Confagricoltura riconosce che l’agricoltura è sia produttrice che utilizzatrice di dati, rendendo necessarie infrastrutture adeguate.
Infrastrutture e proprietà dei dati
Non basta però creare nuovi impianti; è essenziale che anche l’infrastruttura informatica locale cresca in parallelo. Secondo Confagricoltura, l’agricoltore deve rimanere l’unico proprietario dei propri dati, evitando usi impropri. Lo sviluppo deve avvenire con una visione chiara, affinché agricoltura, energia e digitale possano convivere in modo armonioso, permettendo a Pavia di essere un protagonista dell’innovazione senza compromettere la propria identità agricola.