Allerta ambientale

Legambiente denuncia inquinamento nelle acque del Ticino

Sostanze chimiche superano i limiti, il fiume è in grave stato ecologico.

Legambiente denuncia inquinamento nelle acque del Ticino

Il fiume Ticino è in grave difficoltà a causa della presenza di inquinanti come glifosato, Pfas e colibatteri, secondo i dati forniti da Legambiente durante l’evento Big Jump, parte della campagna dell’European Rivers Network. I dati di Arpa Lombardia rivelano che solo il 38% dei fiumi e il 51% dei laghi raggiungono uno stato ecologico considerato ‘buono’, evidenziando una situazione critica per la salute dei corpi idrici.

Il Ticino, in particolare, presenta uno stato ecologico appena sufficiente a causa della presenza di glifosato e del suo prodotto di degradazione, l’Ampa. La situazione è ulteriormente compromessa dal superamento dei limiti per il Pfos, una delle molecole più problematiche della famiglia dei Pfas. L’assessore all’Ambiente Lorenzo Goppa ha sottolineato che la concentrazione di questi inquinanti aumenta con la riduzione della quantità d’acqua disponibile, un problema aggravato dalle derivazioni dei canali agricoli.

Necessità di un nuovo approccio

Goppa ha evidenziato che, nonostante il rilascio di 200 metri cubi al secondo dalla diga della Miorina, al Ticino arrivano solo 59 metri cubi al secondo, lasciando il fiume in difficoltà proprio quando gli ecosistemi fluviali necessiterebbero di maggiori risorse idriche. Renzo Baio, vicepresidente di Legambiente, ha dichiarato che è fondamentale trovare nuovi modelli di gestione del territorio per migliorare la qualità delle acque, tenendo conto dei fenomeni meteorologici estremi come siccità e alluvioni.

Il presidente di Legambiente Pavia, Giovanni Fustilla, ha aggiunto che è essenziale tutelare la biodiversità del fiume, eliminando le cause dell’inquinamento e prestando maggiore attenzione a corsi d’acqua minori come Vernavola e Navigliaccio. Goppa ha anche segnalato che uno studio commissionato dal Comune ha rivelato concentrazioni di Pfos in alcuni punti di Vernavola fino al doppio dei limiti consentiti.

Impegni futuri e criticità

Nonostante la gravità della situazione, la Regione ha bocciato una mozione per il bando dei Pfas, evidenziando una mancanza di attenzione verso il problema dell’inquinamento. Tuttavia, Goppa ha assicurato che il Comune sta lavorando per migliorare la situazione: sono stati stanziati 40mila euro per un piano di esondazione del Ticino e un programma di valorizzazione del Navigliaccio è in fase di sviluppo con Legambiente. Goppa ha criticato anche le deroghe al deflusso ecologico applicate dalla Regione, che, sebbene legittime per sostenere l’agricoltura, dimostrano l’assenza di una strategia a lungo termine per la salute del fiume e la preservazione della biodiversità.